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Territorio | 24 febbraio 2026, 17:21

Coldiretti: «Predati undici pecore e agnelli alla Rasa. L'ipotesi di un attacco di un lupo»

E' successo nelle giornata di ieri alle porte di Varese. Sul posto sono intervenuti gli operatori incaricati dei controlli, che hanno eseguito i rilievi e avviato le verifiche, compresi i campionamenti necessari per gli approfondimenti di laboratorio. Greta Grisoni, titolare dell'azienda colpita: «Un brutto colpo». Coldiretti: «Serve un monitoraggio costante»

Gli ovini uccisi (foto Coldiretti)

Gli ovini uccisi (foto Coldiretti)

Un preoccupante episodio predatorio si è verificato ieri alla Rasa, alle porte di Varese, dove un allevamento ha subito la perdita di 11 capi ovini tra pecore e agnelli. Sono in corso gli accertamenti da parte degli organi competenti per stabilire con precisione la natura dell’attacco: tra le ipotesi al vaglio vi è quella della predazione da lupo, ma al momento si resta in attesa degli esiti tecnici e dei rilievi effettuati.

Sul posto sono intervenuti gli operatori incaricati dei controlli, che hanno eseguito i rilievi e avviato le verifiche, compresi i campionamenti necessari per gli approfondimenti di laboratorio.

«È stato un brutto colpo, e al grande dispiacere si aggiunge il danno economico - riferisce Greta Grisoni, titolare dell’azienda. - Per noi è la prima volta. I nostri animali erano in un recinto vero e proprio, non improvvisato. Adesso, nel limite del possibile, cercheremo di tenerli più protetti durante la notte, in attesa di capire meglio cosa sia successo».

L’azienda, a indirizzo ovino e bovino, è una realtà di dimensioni contenute e la perdita subita incide in modo pesante sull’equilibrio aziendale, oltre che sul piano umano. Proprio per questo Coldiretti Varese richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare questi episodi con serietà, equilibrio e tempestività, evitando sia semplificazioni sia sottovalutazioni. 

Coldiretti Varese esprime «piena vicinanza all’allevatrice e alla sua famiglia, sottolineando come la tutela della zootecnia locale richieda strumenti concreti: monitoraggio costante del territorio, supporto tecnico per le misure di prevenzione, procedure rapide per gli accertamenti e indennizzi adeguati in caso di danno accertato».

Il tema delle predazioni da grandi carnivori interessa da tempo diverse aree lombarde, in particolare quelle montane e pedemontane, e negli ultimi anni ha coinvolto un numero crescente di allevamenti. Per Coldiretti Varese «è necessario proseguire il lavoro di coordinamento con istituzioni, enti territoriali e strutture tecniche competenti, in particolare gli Atc, agendo in maniera sinergica e, appunto, coordinata, affinché sia possibile conciliare la presenza della fauna selvatica con la continuità delle attività agricole e pastorali, presidio essenziale del territorio». 

In attesa degli esiti ufficiali degli accertamenti sulla predazione avvenuta alla Rasa, Coldiretti Varese rinnova quindi la richiesta di «attenzione verso le imprese zootecniche, che operano quotidianamente in condizioni spesso complesse e rappresentano un presidio economico, ambientale e sociale fondamentale anche per le aree a ridosso del capoluogo».

Redazione

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