Busto Arsizio ha abbracciato la fiamma olimpica di Milano Cortina in una giornata carica di emozione. In piazza Santa Maria, un momento centrale, partecipato, vissuto intensamente da una folla numerosa e calorosa nonostante il freddo e la pioggia incessante: tantissimi cittadini, moltissimi studenti delle scuole e, naturalmente, tanti giovani atleti delle società sportive del territorio. Dalla ginnastica, la disciplina più rappresentata, alla pallavolo, dal basket al calcio fino al nuoto, senza dimenticare i labari dei club sportivi amatoriali della città, a rendere ancora più “solenne” l’atmosfera.
Accanto a loro, le tre squadre professionistiche simbolo dello sport bustocco: Uyba Volley, Futura Volley e Pro Patria, quest’ultima presente con una rappresentanza di giovani calciatori della Primavera. Un colpo d’occhio che ha raccontato, meglio di mille parole, una festa condivisa di sport e valori come educazione e rispetto.
«Il rispetto e la disciplina, nello sport come nella vita»
Sul palco, l’ex capitana della Uyba, oggi team manager della squadra e bustocca doc, Giuditta Lualdi, ha risposto alle curiosità di Mirko Tassin, in arte “Tasso Culinario”, raccontando cosa abbia significato per lei - e per tutte - attendere il passaggio della fiamma olimpica in città: «Essere capitane significa rappresentare il rispetto e la disciplina, nello sport come nella vita: sono esattamente gli stessi valori che incarnano le Olimpiadi. Per questo sono stata orgogliosa di essere la capitana di una squadra della mia città, così come lo sono oggi nell’attendere il passaggio della fiamma olimpica. È un momento bellissimo: averla proprio qui è qualcosa che ci rende profondamente orgogliosi, e lo dimostra anche la grande partecipazione delle persone presenti, venute numerose per vivere e condividere l’emozione di questo istante».
«Mi ispiro a Federica Pellegrini. Con lavoro e dedizione si può arrivare ai massimi livelli»
Con lei, sul palco di piazza Santa Maria, Nanami Seki - reduce dall’Olimpiade di Parigi con la nazionale giapponese di volley - Valeria Battista e Federica Pelloni, giovani prospetti della pallavolo nazionale che coltivano il sogno di vivere un giorno, in prima persona, la magia dei cinque cerchi. Proprio Federica Pelloni ha raccontato il suo modello di riferimento: «Federica Pellegrini è stata la mia prima fonte di ispirazione: l’ho vista gareggiare alle Olimpiadi quando aveva soltanto 14 anni ed è diventata un esempio perché, grazie al lavoro e alla dedizione, è riuscita a raggiungere i massimi livelli mondiali già in giovanissima età».
Emozionata anche l’attuale capitana della Uyba, Jennifer Boldini, che ha “Busto nel cuore” e che ha condiviso il suo legame profondo con la città, in attesa dell’arrivo della fiaccola: «Ormai Busto la sento come “casa mia” ed è bellissimo che la fiamma olimpica possa passare nel cuore della città, soprattutto per i giovani ma anche per me, che è la prima volta che la vedo dal vivo. Essere qui è davvero emozionante e seguirò questi Giochi a distanza, ma con grande partecipazione».
Da bolzanina, Katja Eckl porta nel cuore gli sport invernali e promette una vera e propria maratona televisiva, compatibilmente con gli impegni sportivi con la Uyba: «Seguirò un po’ tutto, ma soprattutto il pattinaggio sul ghiaccio e l’hockey. È sicuramente una bellissima emozione stare così vicini alla fiaccola, ai giovani dico di inseguire i sogni e di non mollare mai continuando a fare sport».
Bormio, la Stelvio e Franzoni: il sogno olimpico che passa da casa
Chi invece le Olimpiadi le sentirà davvero “a casa” è Anja Nella, schiacciatrice della Futura Volley Busto Arsizio, originaria di Bormio, dove si disputeranno le gare di sci alpino maschile sulla mitica pista “Stelvio”: discesa libera, superG, gigante, slalom e combinata. Un legame ancora più speciale, considerando che tra i protagonisti attesi c’è anche un suo amico, Giovanni Franzoni: «Sono di Bormio e seguo moltissimo lo sci: è sempre emozionante vedere giovani italiani confrontarsi con i campioni di tutto il mondo e provare a fare bene. Conosco anche qualcuno di loro che parteciperà a queste Olimpiadi e spero possano mettersi in mostra, gareggiando ad armi pari con atleti di altissimo livello internazionale».
Sulla stessa lunghezza d’onda Veronica Taborelli: «È una grandissima emozione: le Olimpiadi rappresentano sempre un enorme orgoglio, soprattutto quando si svolgono nel proprio Paese. Sicuramente le seguirò, anche perché gli sport invernali mi piacciono molto».
«Lo sport deve restare un punto di riferimento per ogni ragazzo»
A completare il mosaico della mattinata, la rappresentanza dei giovani calciatori della Pro Patria, presenti in piazza Santa Maria. A prendere la parola è stato Leonardo Ferrario, bomber della Primavera biancoblù e talento dalle grandi prospettive, che ha lanciato un messaggio bello e chiaro ai tanti giovanissimi presenti: «Sicuramente noi tutti vediamo lo sport come un punto di riferimento della nostra vita, e un modo per imparare e dimostrare sempre il nostro valore. Lo sport è importante e secondo me ogni ragazzo dovrebbe essere attaccato e rimanere “allacciato” allo sport in modo significativo».
E poi, finalmente, è arrivata lei. La protagonista assoluta della mattina in piazza Santa Maria e, più in generale, del passaggio a Busto Arsizio (dopo Gallarate e prima di Castellanza): la fiamma olimpica. Un simbolo potente, capace di unire generazioni, discipline e storie diverse.










