Prima dei fantocci esposti in piazza Santa Maria e destinati al rogo di via Einaudi alle 19 (vedi QUI), ha preso fuoco quello della Provvidenza. Poco dopo le 15.30, il presidente Luigi Chierichetti ha impugnato una torcia e appiccato le fiamme a una giöbia intenta a “smanettare” su un pc. “Nel bene o nel male, non facciamoci ingannare dall’intelligenza artificiale”: questo il messaggio associato all’allestimento. L’idea, si spiega dalla realtà di accoglienza e cura, è scongiurare il pericolo che certi strumenti prendano il sopravvento sulle persone, invece che essere di supporto e aiuto.

Gli ospiti della Rsa, volutamente non numerosi per rispettare stringenti norme a tutela della loro salute, hanno assistito con piacere al falò, restando al caldo dietro le vetrate affacciate sullo spettacolo. Prima del momento clou, lo staff ha rinfrescato ai partecipanti gli aspetti più significativi della tradizione. Il rogo è uno dei tanti eventi attraverso i quali la Provvidenza si sintonizza, insieme agli ospiti e ai loro familiari, con la vita, con i ritmi e con le ricorrenze della città, così da essere partecipe di un contesto ampio e non spazio ritagliato e a sé stante.














