(Adnkronos) -
Jannik Sinner vola in semifinale agli Australian Open 2026. Oggi, mercoledì 28 gennaio, il tennista azzurro ha battuto l'americano Ben Shelton, numero sette del mondo, nei quarti di finale dello Slam di Melbourne in tre set con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4 in due ore e 25 minuti di gioco. Partita mai realmente in discussione per Sinner, che ora affronterà Novak Djokovic nel penultimo atto del torneo, con il serbo che ha approfittato del ritiro per infortunio di Lorenzo Musetti nel terzo set dopo aver perso i primi due parziali.
L'inizio di Sinner è più movimentato del previsto. L'azzurro fatica a trovare il tempo sulla pallina, tratto in inganno dalle condizioni della Rod Laver Arena, più ventosa rispetto alle precedenti uscite. Shelton tenta subito ad approfittare di una palla break in apertura, Sinner resiste e cresce con il passare dei punti. Jannik si costruisce un'occasione dopo l'altra e ruba la battuta all'avversario nel quarto game, resistendo ai tentativi di controbreak dell'avversario. E alla fine il tabellone recita 6-3.
Shelton prova a crescere al servizio nel secondo parziale. Trova più continuità con la prima, la sua arma più letale, ma la risposta di Sinner è profonda e precisa, cade tra i piedi dell'americano e bacia le linee. Shelton cede al terzo game, subendo il break ma provando la reazione immediata. Il numero sette del mondo si costruisce due chance per l'immediato controbreak, entrambe annullate dall'azzurro, che resiste e inserisce il pilota automatico. Quasi perfetto al servizio, non concede più nulla e porta a casa anche il secondo set 6-4.
Il terzo parziale però inizia con un 'giallo'. Sinner si mette l'asciugamano in testa, sembra accusare un malessere fisico, tanto che l'angolo gli consiglia: "Chiama il fisio". Nessuna chiamata però per Jannik, nessuna pausa. L'azzurro torna a macinare tennis, prendendosi due palle break nel quinto gioco, annullate entrambe da Shelton con il servizio. Proprio la prima tiene a galla l'americano, ma non basta. Al nono game Sinner si conquista altre due chance e questa volta non perdona, rubando la battuta e piazzando l'allungo decisivo per il terzo set, chiuso con un altro 6-4. Ora l'ennesima sfida, generazionale, contro Novak Djokovic.














