Se il primo palloncino arrivato in Germania sembrava un evento eccezionale (LEGGI QUI la storia di Riccardo), il secondo ha il sapore dell'incredibile. Villa Cortese si scopre quest'anno al centro di una rotta aerea dei desideri che non conosce confini: dopo la Baviera, il "miracolo" si è ripetuto spingendosi ancora più a est, oltrepassando gli 800 chilometri di distanza.
Protagonisti di questa nuova pagina di cronaca sono Leonardo e Sara, fratellini di 5 e 2 anni. Anche loro, lo scorso 14 dicembre, erano con il naso all'insù in piazza Vittorio Veneto per il tradizionale lancio organizzato dal Comune. Al filo del loro palloncino rosso avevano affidato sogni precisi: una pista per le macchinine e una sveglia di Spiderman per lui, bambole e Lego per lei. Quel palloncino non si è fermato sulle Alpi, ma ha proseguito il suo viaggio fino alla Repubblica Ceca, atterrando nei pressi di Louny, non lontano dalla capitale Praga.
A recuperare il messaggio è stata una famiglia del posto, in circostanze rocambolesche raccontate nella lettera di risposta. È stata la piccola Sofie, 5 anni, a notare quella macchia rossa in un campo fangoso. «La signora Tereza mi ha raccontato che il posto era davvero brutto per fermarsi, c'era un passaggio a livello e una curva difficile – spiega Samanta Gala, la mamma dei bimbi villacortesini –. Due giorni dopo, ripassando di lì, i figli hanno insistito perché si fermassero a prenderlo». La mamma ha così "dovuto" fare inversione e scendere nel fango pur di recuperare quello che sembrava un rifiuto e che invece era un tesoro.
Una volta tradotto il contenuto con Google, la famiglia di Tereza - composta anche dai figli David (10 anni) e Joshua (9) - ha deciso di rispondere. Ma a differenza della storia tedesca, qui il gesto assume un valore educativo diverso, improntato al riciclo e alla condivisione affettiva. «Hanno deciso loro, i bambini, di mandare dei giocattoli che non utilizzavano più - riferisce mamma Samanta -. Quindi, per Leonardo hanno spedito una pista dei trenini e per Sara dei pezzi di Lego Duplo».
Nella lettera che accompagnava il pacco, arrivato a Villa Cortese il 14 gennaio dopo essere stato rintracciato tramite facebook, Tereza ha scritto parole toccanti: «Anche se non sono grandi regali, sono spediti con amore: sono i loro giochi con cui amavano giocare». Un passaggio di testimone tra infanzie europee, suggellato da una foto inviata dalla Repubblica Ceca che ritraeva i bambini nel bosco il giorno di Natale, intenti a portare cibo agli animali selvatici.
«È stato emozionante - commenta Samanta Gala -. Per loro il Natale è speranza e fede, e questa esperienza ha rafforzato questi valori». C’è stato spazio anche per un sorriso quando Leonardo, aprendo il pacco, ha notato con l'ingenuità dei suoi 5 anni che la pista non era completa come quella dei negozi. Ma poco importa: quel trenino ha viaggiato molto più lontano di qualsiasi giocattolo nuovo, portando con sé un messaggio di amicizia che ha unito due famiglie sconosciute nel cuore dell'Europa.


















