Un Comune dipinto in modo caricaturale e sprezzante, anche una descrizione dell’aggredito, Jonathan Rivolta, allusiva e superficiale: nel marasma di servizi televisivi, uscite social e articoli di giornale sulla tentata rapina di Lonate Pozzolo, finita nel sangue, non sono sfuggite a molti un paio di pubblicazioni. Non riconducibili alla stampa locale, che per sua stessa natura vive sul territorio e lo conosce, ma ai “dorsi milanesi” di quotidiani nazionali.
Si rappresenta un’area, quella di Lonate e dintorni, concentrata su problemi frettolosamente etichettati come piccole beghe (il rumore degli aerei), abitato, testualmente, da discepoli di birrifici, sushi, tatuatori e corse con il cane. Parole di cui non si comprende la ragione. Per non parlare di un ritratto dell'aggredito disegnato su un'altra testata. Ammiccante, quasi a dipingere un devoto delle arti marziali (un violento?) un po' bambino (il modo in cui viene sottolineato il fatto che vivesse nello stesso immobile dei genitori non lascia spazio a equivoci). Di nuovo: incomprensibile.
«Ho notato tutto – commenta il sindaco, Elena Carraro – e ovviamente prendo le distanze. Lonate e i Comuni vicini non sono un fumetto, questo territorio merita serietà e rispetto. Tanto più in un momento come questo. Chi abita qui conosce e non sottovaluta i problemi, piccoli e grandi, che ci sono. Le persone sono state colpite da quanto accaduto, di quello che sta vivendo Jonathan Rivolta con la sua famiglia si è comprensibilmente detto e scritto molto. Posso solo ribadire che di fronte a un territorio e a un fatto così pesante serve serietà. Ci si dovrebbe pronunciare a ragion veduta, non a caso».
Considerazione che “chiama” un altro tema, la circolazione della notizia stando alla quale sarebbero state organizzate delle ronde dalla ’ndrangheta. «A me non risulta nulla – scandisce il sindaco – ma avendo letto la cosa ho fatto screenshot e segnalato a chi di dovere. Data la gravità della cosa, e dei potenziali scenari, voglio sperare che non ci sia nulla di vero. Ma a quel punto, se la voce fosse, come spero, infondata, mi chiederei perché, con quale scopo possano essere messe in giro certe notizie».










