(Adnkronos) - "Vicenzaoro è una delle tre più grandi fiere al mondo. Stiamo parlando di 1.300 brand esposti, 30 Paesi rappresentati e 20mila buyer provenienti da almeno 140 Paesi, in un comparto orafo che in Veneto fattura oltre 10 miliardi di euro, di cui il 60% è rappresentato dalle esportazioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex presidente della Regione, Luca Zaia, partecipando oggi alla prima giornata di Vicenzaoro, la manifestazione fieristica che accoglie l’eccellenza della filiera orafo-gioielliera e orologiera, in programma fino al 20 gennaio a Vicenza.
Un comparto, quello orafo italiano, "costellato di incertezze", sottolineano dal palco della Fiera i rappresentanti di Federorafi. Incertezze che, secondo Zaia, sono legate anche "al momento congiunturale, con oltre 60 focolai di guerra nel mondo". Situazioni di instabilità che si riflettono inevitabilmente sull’export e sul prezzo dell’oro: "L’oro è un indicatore di un mondo in guerra – riflette l’ex governatore – Si tratta di un comparto che non vive di mercato domestico e che per il Veneto vale oltre 6 miliardi di euro sul mercato internazionale: i conflitti hanno un peso".
Nella Regione che ospita Vicenzaoro, il comparto orafo è composto "in gran parte da piccole e medie imprese, quelle che soffrono di più – conclude Zaia – La partita del prezzo dell’oro si trascina ormai da qualche anno, con un impatto significativo sulle aziende della filiera".














