Anche il Parco Lombardo della Valle del Ticino sarà protagonista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, in programma dal 4 al 22 febbraio. Non sulle piste da sci o negli impianti sportivi, ma all’interno del complesso e articolato sistema di Protezione civile messo in campo da Regione Lombardia per garantire sicurezza, assistenza e tempestività di intervento durante uno degli eventi più importanti degli ultimi decenni.
Il Parco del Ticino entra infatti a pieno titolo nel dispositivo regionale, come soggetto convenzionato della Colonna mobile lombarda. Un ruolo che si accompagna a uno stanziamento complessivo di 253 mila euro destinato da Regione Lombardia agli enti coinvolti, di cui 30 mila euro assegnati proprio al Parco per le attività di supporto legate al piano operativo olimpico.
«Questa collaborazione rappresenta un riconoscimento importante del ruolo che il Parco del Ticino svolge quotidianamente al servizio del territorio e delle comunità», afferma il presidente del Parco, Ismaele Rognoni, sottolineando come la partecipazione al dispositivo olimpico sia il frutto di una fiducia costruita nel tempo. «È la dimostrazione di una visione che valorizza i territori, i volontari e chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza e la tutela dell’ambiente. Saremo presenti anche noi durante un momento così importante per la nostra Regione e i nostri volontari, dal cuore d’oro, ancora una volta si metteranno a disposizione di un territorio intero con passione, dedizione e professionalità».
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 diventano così anche una vetrina per il modello lombardo di Protezione civile, fondato su cooperazione istituzionale, volontariato organizzato e forte radicamento locale. Un modello che trova nel Parco del Ticino una delle sue espressioni più strutturate e affidabili, capace di coniugare competenze operative e conoscenza profonda del territorio.
A confermarlo è Alessandro Todaro, responsabile del Servizio Volontariato e Protezione Civile del Parco del Ticino, che guarda all’appuntamento olimpico come a una sfida operativa di alto livello. «Le Olimpiadi saranno un banco di prova importante anche dal punto di vista organizzativo. I nostri volontari sono abituati a lavorare in contesti complessi, a pianificare, addestrarsi e intervenire con spirito di servizio. L’inserimento nel Piano operativo regionale conferma l’affidabilità del nostro modello e la capacità di integrarsi pienamente nel sistema lombardo di Protezione civile».
Il Parco del Ticino può contare su uno dei gruppi intercomunali di Protezione civile più numerosi della Lombardia, con oltre 300 volontari attivi e 13 distaccamenti operativi distribuiti sull’intero territorio del Parco. Una macchina organizzativa solida, che opera in costante raccordo con la sede centrale e con la sala operativa di controllo, pronta ora a mettere esperienza, uomini e mezzi al servizio di un evento internazionale che chiamerà tutta la Regione a dimostrare efficienza, coesione e capacità di risposta.














