Anche il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, ha voluto ricordare con parole toccanti Ivonne Trebbi, la partigiana di 97 anni spentasi nei giorni scorsi dopo una vita spesa per la libertà e per la diffusione degli ideali di democrazia e giustizia sociale (leggi QUI). Ecco l'intervento in forma integrale:
La scomparsa di Ivonne Trebbi lascia un vuoto profondo nella comunità della provincia di Varese e nella memoria civile del Paese. Staffetta partigiana, donna delle istituzioni, parlamentare della Repubblica, Ivonne Trebbi è stata una testimone vivente della Costituzione, non solo per averne rappresentato le origini storiche, ma per averne incarnato, giorno dopo giorno, i valori più autentici.
Il suo impegno nella Resistenza, affrontato in anni in cui era giovanissima, nasceva da una scelta di responsabilità e di coraggio, maturata in un tempo in cui nulla era scontato e tutto poteva costare la vita. Una scelta mai abbandonata e che ha orientato l’intero suo percorso umano e pubblico, fino all’esperienza parlamentare e all’instancabile attività di testimonianza.
Anche negli anni più recenti, Ivonne Trebbi non ha mai smesso di parlare alle coscienze, soprattutto a quelle dei più giovani. Con parole semplici ma profonde ricordava che la libertà, la democrazia e la pace non sono mai conquiste definitive, ma beni fragili che richiedono cura, responsabilità e partecipazione. “Partecipazione” … è il termine che ho sentito anch’io pronunciare direttamente dalla sua voce. Ci invitava a sentirci comunità, a pensare al prossimo, all’ambiente, al sociale, facendo presente che nessuno si salva da solo.
Nel tradizionale scambio degli auguri di Natale del 2023 in prefettura, ho voluto sia richiamare il “discorso alla città” dell’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, invitando tutti ad essere “seminatori di fiducia”, sia ricordare la mia visita a Ivonne Trebbi - “alle fonti della nostra Costituzione“ - nella sua abitazione a Saronno la mattina di quello stesso giorno, insieme alla Presidente della sezione provinciale di Varese dell’ANPI Ester De Tomasi, al Presidente dell'Anpi di Saronno Claudio Castiglioni, alle docenti Giordana Basile e Maria Misdea delle scuole che avevano contribuito alla scrittura del libro autobiografico “Ivonne una vita da partigiana” e alla sua inseparabile badante Maria Clara.
Scelsi di collegare i due momenti: la parola profetica dell’arcivescovo e la testimonianza concreta di una donna della Resistenza e della Repubblica.
Ivonne Trebbi incarnava pienamente quel messaggio. È stata, per tutta la sua vita, una seminatrice di fiducia: nella democrazia, nelle istituzioni, nelle persone. Una fiducia mai ingenua, ma fondata sulla responsabilità, sull’impegno e sul senso del bene comune.
La sua vita ci consegna un insegnamento limpido: la memoria non è nostalgia del passato, ma responsabilità nella vita e nel lavoro di tutti i giorni. È impegno quotidiano, è cammino condiviso, è costruzione paziente della convivenza civile, insieme.
Oggi salutiamo Ivonne Trebbi con gratitudine e con rispetto. Il suo esempio resta una luce discreta ma tenace, che continua a indicarci la strada del dialogo, della partecipazione e della coesione sociale.
Alla sua famiglia, ai suoi cari, a tutti gli iscritti all’ANPI e a quanti l’hanno conosciuta e stimata, giunga il cordoglio sincero e riconoscente delle istituzioni e dell’intera comunità provinciale. La sua testimonianza rimarrà viva nella storia e nella coscienza civile di tutti.
Salvatore Rosario Pasquariello
Prefetto di Varese














