«La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici»: sono le parole che nessuno avrebbe mai voluto scrivere con cui la Federgolf ricorda il suo giovanissimo talento, tra i dispersi della tragedia di Crans-Montana (sono 6 gli italiani dispersi e 13 quelli feriti, almeno 40 i morti con oltre 100 ricoverati, alcuni in condizioni gravissime: QUI le ultime notizie e quello che è successo). Si attende comunque l'esito del Dna, come ha sottolineato questa mattina lo zio di Emanuele, anche se il quotidiano genovese Il Secolo XIX specifica che il nome del giovanissimo è stato tolto dalla Farnesina dall'elenco dei dispersi.
«In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene» aggiunge la Federgolf.
Nelle ore di angoscia successive all’incendio, il padre del ragazzo aveva vissuto una lunga e dolorosa attesa. Nella giornata di ieri, primo gennaio, si era recato davanti al Constellation, certo che il figlio si trovasse all’interno del locale al momento dello scoppio delle fiamme. L’ultimo contatto tra i due risaliva alla mezzanotte, per scambiarsi gli auguri di inizio anno, poi il silenzio. Da lì la corsa disperata negli ospedali della zona, nella speranza di ritrovarlo tra i feriti, purtroppo senza esito.
Emanuele, originario di Genova, viveva da qualche anno a Dubai, dove era cresciuto come sportivo e partecipava ai circuiti giovanili di golf degli Emirati, si trovava nella località svizzera per festeggiare il Capodanno con la famiglia e la notte del 31 dicembre si era recato con alcuni amici a Le Constellation. Non è più tornato.
«Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori» conclude la Federazione Italiana Golf che lo ricorda con una bellissima immagine.















