È dura la presa di posizione delle minoranze di centrosinistra gallaratesi sull’azione che l’Amministrazione Cassani sta sviluppando per il futuro della piscina di Moriggia. L’approfondimento in sede istituzionale (in Commissione Bilancio, martedì prossimo) è stato preceduto dalla presentazione del progetto in sala consiliare (vedi QUI). Un modo di procedere irrituale, lamentano le opposizioni, con la questione approdata in un’aula deserta, afferma Giovanni Pignataro (Pd), e in una riunione «…che non so come definire, forse una conferenza stampa». Il mirino "punta" la stessa Commissione Bilancio, in programma nella mattinata di un giorno feriale (anche questa è un’anomalia) con conseguente, difficile partecipazione da parte di consiglieri che lavorano. Chiusura per un anno della piscina coperta, elenco dei lavori da affrontare, presupposti del project financing per affrontare i costi sono le questioni di merito su cui Partito Democratico, Città è Vita e Lista Silvestrini chiedono lumi.
I modi del coinvolgimento delle minoranze, del resto, fanno scattare una polemica particolarmente accesa. Il consigliere Cesare Coppe (Cév) parla di dileggio e mancanza di informazione: «È una presa in giro». Carmelo Lauricella (Pd): «Il sindaco dovrebbe rappresentare anche i gallaratesi che non lo hanno votato. Avrebbe urgente bisogno di un ripasso di democrazia».