L'impossibile è normale grazie a Jannik Sinner.
Il primo uomo proveniente dal nostro Paese sulla faccia del pianeta tennis in tante cose è, da stasera, anche il primo italiano a vincere gli US Open davanti ai 24 mila di Flushing Meadows, secondo Slam della vita dopo gli Australian Open, insomma il primo e sempre più primo del mondo: Sinner batte l'americano Taylor Fritz a New York 6-3 6-4 7-5 e a 23 anni scrive una nuova pagina nel libro della storia dello sport.
Sinner, che ferma l'Italia ogni volta in cui gioca come i campionissimi (non c'è bisogno di chiedersi perché, è così e basta), è semplicemente quello descritto dall'olimpionico varesino dei 100 rana Nicolò Martinenghi: «È rimasto sé stesso, ecco perché lo amiamo».
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