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Scuola | 25 maggio 2024, 08:00

VIDEO e FOTO. Sessant’anni del Candiani, tra storia e attualità

Festeggiamenti al liceo artistico con mostre di lavori e attività, cortometraggi, musica e conferenze. Il prof Paciarotti traccia un ritratto dell’architetto Paolo Candiani, la dirigente Silanos la storia della scuola

VIDEO e FOTO. Sessant’anni del Candiani, tra storia e attualità

Forse non tutti sanno che il liceo artistico di Busto Arsizio è dedicato all’architetto Paolo Candiani, classe 1897, industriale cotoniero, appassionato di arte, presidente della Pro Patria che insieme ai suoi fratelli aveva avviato due stabilimenti tessili a Fagnano e Sacconago e dato vita a una collezione d’arte con quadri d’eccezione.

Forse non tutti sanno che il prof Giuseppe Paciarotti, storico dell’arte di Busto Arsizio, era stato amico di Candiani e forse non tutti sanno che le origini dell’artistico affondano nell’accademia di Brera. Per far luce sulla genesi e l’evoluzione della scuola, è intervenuto proprio il professore che ha dato il la alle nozze di diamante della scuola dell’arte di Busto Arsizio. 

Chi era Paolino Candiani 

Con precisione ha raccontato le tappe più importanti della storia dell’architetto che ha gettato la prima pietra. Ha parlato del suo passato di industriale cotoniero, della passione per la pittura coltivata con il maestro Tallone di Brera, un retaggio artistico che resterà sempre vivo nella vita di “Paolino”. «Lasciati gli stabilimenti ai fratelli – ha raccontato Paciarotti – diventa architetto al Politecnico di Milano. Progetta tra l’altro il palazzo Affari di piazza Garibaldi. Negli anni Trenta, quando il cotonificio raggiunge l’apice, lui inizia una collezione d’arte con quadri di livello (in foto), tra cui una Maddaleno di Tiziano. Era un umanista di notevole interesse culturale. Diventa presidente dell’Accademia di Brera».

Altri step importanti: nel 1963 inizia il liceo artistico di Brera nelle aule del liceo Crespi per poi spostarsi nell’ex mercato coperto di via Manara. Muore nel 1981. 

Da liceo artistico di Brera a coreutico 

Sempre lungo la scia della storia è intervenuta la dirigente Maria Silanos che ha ricordato altre tappe importanti nella vita dell’istituto. «Nato come scuola legata all’accademia di Brera – ha proseguito – diventa autonoma, della città di Busto Arsizio, nel 1968. È strutturata in quattro anni, due indirizzi: accademico e architettonico. Nel ‘91 diventa liceo di cinque anni con nuove materie (inglese, filosofia, diritto, informatica) e più indirizzi, tra cui figurativo, grafico e architettonico. Nel ’98 si avvia la conservazione dei beni culturali, poi il progetto Michelangelo. Il 2010, anno significativo: il liceo artistico si struttura con un biennio comune e un triennio con sei indirizzi: architettura e ambiente, arti figurative, audiovisivo e multimediale, design, grafica e scenografia. Poi ecco prendere forma il liceo coreutico».

Dunque 60 anni che hanno visto susseguirsi generazioni e che hanno formato migliaia di studenti. A ricordare i fasti e l’importanza del liceo in ambito cittadino sono intervenuti il sindaco Emanuele Antonelli e la vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli 

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Contrasti 

È il titolo della mostra, curata dalle prof Madonia e Sagaria, dell’indirizzo audiovisivo e multimediale che ha trovato spazio fuori dall’aula magna. «La parola contrasto – hanno spiegato gli studenti – è il fil rouge che collega le immagini proposte. Il contrasto in fotografia rappresenta la contrapposizione di colori, luci e ombre, bianco e nero. È anche sinonimo di ostacolo, forte diversità, conflitto interiore». Dunque il percorso visivo accompagna lo spettatore in un viaggio tra gli accesi e grafici contrasti di paesaggi in bianco e nero, tra il poetico dialogo dei dettagli tra uomo e natura fino ad arrivare a tematiche dal carattere più intimista e riflessivo: i disturbi alimentari, le emozioni, le relazioni familiari, il rapporto passato-presente.


Da non perdere nemmeno le altre esposizioni come “Uno, nessuno, centomila”, “I nostri anni”, le esposizioni pittoriche, “Madame Butterfly” e scenografie. In biblioteca hanno trovato spazio “L’arte da leggere - libri d’artista”.

La festa è proseguita con spettacoli “I colori delle emozioni”, Musica pop e rock, nell’aula immersiva Proiezioni multimediali e rendering e il cortometraggio “Cuore fondente” nell’ambito del Progetto cinema per la scuola.

Laura Vignati

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