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Busto Arsizio | 21 aprile 2024, 18:52

«L'Intelligenza Artificiale spaventa molti, ma può aiutare a realizzare cose belle». Siri Crespi corre la “maratona creativa” e vince

Il progetto “Form/Frame” della 25enne bustocca e della collega Alexandra Gripenhoftner ha impressionato la giuria dell’hackathon con il video creativo e innovativo sul tema “Di cosa sono fatti i corpi?”. I motivi del successo e i sogni della ragazza

«L'Intelligenza Artificiale spaventa molti, ma può aiutare a realizzare cose belle». Siri Crespi corre la “maratona creativa” e vince

Siri Crespi fa parlare di Busto Arsizio all’AI Creative Hackathon tenutosi a Milano. L’evento organizzato da Futureberry, alla sua prima edizione, ha visto trionfare il progetto Form/Frame della 25enne bustocca e della sua collega svedese, Alexandra Gripenhoftner, realizzato grazie all’Intelligenza Artificiale.

Il tema della maratona creativa era la domanda “Di cosa sono fatti i corpi?”, alla quale i partecipanti hanno dovuto rispondere con un artefatto di vario genere (musicale, performativo, visivo, ecc.) realizzato in 90 minuti utilizzando l’Intelligenza Artificiale.

«È la prima volta che vinco qualcosa, quindi sono molto felice», commenta Siri Crespi, che studia Ma Creative Media Production alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano. «Non avevo mai partecipato ad un concorso di questo tipo - continua - ma ne sono molto contenta. È stato davvero divertente, anche perché è sempre bello essere in un ambiente dove quello che stai facendo viene capito, e addirittura premiato».

È stato Riccardo Baccani, uno dei suoi docenti, ad invitarla a partecipare all’hackathon insieme ad Alexandra Gripenhoftner. Le due ragazze avevano già lavorato insieme ad altri progetti, anche se non avevano mai fatto squadra in un concorso.

«Lavoriamo molto bene insieme - spiega la 25enne di Busto -. Siamo una coppia che funziona, perché lei è più interessata alla parte creativa, io alla produzione cinematografica. Ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda, ma dando contributi diversi ci completiamo».

Per indagare sul corpo - come richiesto dall’hackathon - le due ragazze hanno deciso di andare oltre la concezione materiale, privilegiando un ibrido tra rappresentazione fisica e visualizzazione mentale. Per farlo, si sono orientate verso una tipologia di prodotto che entrambe conoscevano: un video che includesse sia una parte visiva sia un audio.

A partire da questa idea, hanno iniziato a lavorare con l’Intelligenza Artificiale, utilizzando solo piattaforme gratuite.

Per la parte uditiva, hanno cominciato facendo generare al computer una filastrocca, alla quale hanno dato voce creando un audio. Poi hanno trasformato il loro lavoro in un prodotto molto simile, rendendo musicale il battito cardiaco.

Per la componente visuale, hanno iniziato con una ricerca estetica su come sviluppare il tema, decidendo la linea creativa e lo stile. Solo dopo hanno realizzato le immagini, che poi sono state rielaborate e animate con vari tipi di movimento.

Infine, hanno montato i loro prodotti a mano - poiché l’Intelligenza Artificiale ancora non lo consente - ottenendo un video della durata di 25 secondi circa.

«Non è perfetto perché avevamo poco tempo - afferma Siri Crespi - ma a mio parere è soddisfacente. Ci hanno fatto tutti i complimenti e i giudici erano stupiti dalla mole di lavoro che siamo riuscite a fare in 90 minuti».

Il video realizzato può essere utilizzato anche in ambito cinematografico, che è il vero campo di interesse della giovane bustocca: «La mia passione principale è il cinema e lo sarà sempre - spiega - ma l’anno scorso ho avuto la possibilità di sperimentare con l’Intelligenza Artificiale. Mi si è aperto un nuovo mondo: trovo che sia uno strumento utilissimo. So che molte persone ne sono spaventate, ma possiamo utilizzarla per i nostri progetti e realizzare qualcosa di bello».

Alessia Martignon

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