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Scuola | 03 febbraio 2023, 15:13

«Diverso non vuol dire sbagliato». La scuola primaria Rossi festeggia la giornata dei calzini spaiati

Oggi la scuola primaria dell’istituto comprensivo Galilei di Busto ha messo in atto una didattica innovativa per includere tutti i bambini, celebrando le differenze

«Diverso non vuol dire sbagliato». La scuola primaria Rossi festeggia la giornata dei calzini spaiati

Oggi - 3 febbraio - è la giornata mondiale dei calzini spaiati, che educa ad accogliere le diversità.

Le maestre della scuola primaria Rossi - coinvolgendo anche le scuole dell’infanzia San Giuseppe e Soglian - hanno saputo sfruttare l’occasione per mettere in atto una didattica inclusiva per lo sviluppo delle competenze.

Anche nella scuola primaria Ada Negri - sempre dell’istituto comprensivo Galilei di Busto Arsizio - sono state svolte delle attività per celebrare questa giornata.

Le docenti hanno pensato ad un progetto inclusivo, che coinvolgesse anche i bambini con difficoltà, e che potesse mettere in luce le capacità di ogni alunno, tutte diverse, ma ugualmente necessarie per raggiungere uno scopo comune.

Hanno deciso di impiegare la tecnica del Kamishibai, una forma di teatro giapponese in cui le storie vengono raccontate sia con le parole sia con le immagini.

In questo modo, ogni bambino si è dedicato a ciò che gli riesce meglio: inventare la trama, scrivere, disegnare, colorare…

Una volta completato il racconto, i bambini più grandi lo hanno presentato ai più piccoli, secondo il metodo peer-to-peer, che sviluppa una comunicazione da ragazzo a ragazzo, senza che sia l’insegnante a spiegare. Anche questa, per le docenti della scuola Rossi, è una competenza importante per la continuità didattica che vorrebbero sviluppare nell’istituto comprensivo Galilei, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado.

Prima di iniziare con il laboratorio creativo, i bambini hanno potuto ascoltare una storia, inventata dalle loro maestre, che ha voluto lanciare un messaggio importante: “diverso” non vuol dire “sbagliato”.

Ecco perché la favola è partita da un calzino spaiato che, nel suo viaggio, ha incontrato molti animali e un ragazzino – ognuno con una problematica (come il leone zoppo e l’ape senza ali) – che sono poi diventati suoi amici.

Il calzino, che nella storia è personificato, ha affermato: «Siamo diversi, ma abbiamo coraggio», perché essere differenti non vuol dire stare soli. Le insegnanti hanno voluto far capire agli alunni che è importante accettare le differenze degli altri ed essere inclusivi.

Prima di andare nelle proprie classi per inventare ed illustrare nuovi racconti, i bambini hanno ballato un canzone - sempre sul tema dei calzini spaiati e della diversità - insieme alle loro maestre e all’assessore alle Politiche Educative di Busto Arsizio, Daniela Cerana, che ha seguito l’iniziativa.

Alessia Martignon

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