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Busto Arsizio | 25 settembre 2022, 08:00

Due foto, una domanda: che centro di Busto vogliamo?

Un post dell'architetto Geltrudi che accosta via Cavallotti nelle versioni della Settimana europea della mobilità e dei giorni successivi innesca riflessioni. Mentre continua a infuriare la polemica sulle piazze chiuse giovedì

Le due foto postate dall'architetto Daniele Geltrudi

Le due foto postate dall'architetto Daniele Geltrudi

Busto Arsizio ha visto e vissuto prima via Cavallotti nei giorni scorsi con un giardino e il traffico limitato, ora ha di nuovo le auto parcheggiate (a volte anche in sosta selvaggia.

Il volto di via Cavallotti

Due piani temporali, due visioni distanti: ci ha pensato l'attento architetto Daniele Geltrudi ad accostarli su Facebook. Vediamo così la via che sbocca in piazza Santa Maria, nelle due differenti versioni.

L'architetto le fotografa anche con le parole così: nel primo caso, usando l'inglese, visto che lui esplora e confronta i luoghi del mondo, ovvero #publicspace #walkability #urbangreening #placemakingphoto; nel secondo #privatizedpublicspace #cardependency #unsustainability. Cosa preferisca l'architetto, è lampante. Tra spazio pubblico, dove è piacevole camminare, pure nel verde, e un pubblico spazio privatizzato, dipendente dalle auto e insostenibile. Intanto il giardino ha traslocato in piazza Garibaldi, dividendo ancora una volta i giudizi.

Le piazze che dividono

Perché sì, in questa Settimana europea della mobilità, i giudizi sono stati contrastanti e si sono verificate reazioni dure contro la pedonalizzazione delle piazze giovedì scorso.

Se c'erano commercianti all'inizio ben disposti a vivere un esperimento, poi è esplosa la voce contraria e le proteste sono fioccate, anche sulla pagina Facebook del Comune, intimando di non pensare lontanamente a un bis dell'ampliamento della Ztl dopo i disagi vissuti giovedì scorso.

Il test, aveva rilevato l'assessore Salvatore Loschiavo, era culturale, non tecnico. 

Come, tornando alla foto della sola via Cavallotti, culturale è questa domanda, con i quesiti che a sua volta fa scaturire.

Come vogliamo il centro di Busto? Quali interventi può e deve fare il Comune per dare risposte ai cittadini e renderlo più vivibile ma anche accessibile? E quali sacrifici sono disposti ad affrontare i bustocchi?  

Ma. Lu.

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