Salta fuori ogni tanto, il "desiderio" o la timida "invocazione" di relegare Busto Arsizio al binomio con Varese, per costruire la nuova Provincia della Lombardia - a ciò segue il "battibecco" tra Busto e Gallarate che ha più volte posto il "veto" per una soluzione nella fattispecie.
Quindi, anche stavolta, se ne farà nulla. Per motivi semplici. Non certo per motivi logici che ai più, sembrano... logici, ma che... ai meno costituiscono solamente invidie.
Spieghiamoci meglio, al fine di dare la stura a parole vacue se senza senso. Oggi (e lo è da tempo) Busto Arsizio insieme agli otto Comuni del Medio Olona, producono l'85% del Pil Provinciale. Chi si chiede cos'è questo Pil, glielo spiego subito: è la ricchezza che le Aziende di casa nostra, mettono a disposizione dell'intera Provincia che conta 126 Comuni - ecco, NOVE Comuni che mantengono tutti i 126 Comuni Provinciali (sic).
Poi c'è il discorso-Malpensa, iniziato dall'Aeroporto di Busto Arsizio. Lo dimostra il cippo esposto al Terminal 2 - La lungimiranza degli allora Bustocchi, di creare un Aeroporto "in loco" ha consentito la drastica riduzione dei costi dei prodotti... prodotti qui e, da qui, esportati nel mondo. Prima di questo evento, la merce prodotta in Busto Arsizio e nei Comuni del Medio Olona, doveva essere condotta a Roma-Fiumicino e, da lì, esportata in ogni angolo della Terra. Con Malpensa (già Aeroporto di Busto Arsizio) si produce in loco e si esporta senza lungaggini col Cargo-Malpensa. Inutile documentare il risparmio sui costi, sui tempi di consegna e sulla competenza sui ricavi. Con Malpensa, si è dato Lavoro a gente del luogo, con lo sviluppo Industriale, ma pure Commerciale delle attività locali …. tanto da portare Busto Arsizio a essere e a competere con le 5 (cinque) maggiori città della Lombardia e dimostrare che Busto Arsizio è la PRIMA città Non-Provincia, a possedere tutti i requisiti che deve possedere una Provincia - eppoi, Busto Arsizio annovera ben 85.000 Residenti, superando di gran lunga, Varese che "scivola" sotto i 78.000 Residenti e non ha spazio per allargare i propri confini.
Ciò che tuttora è in atto, serve a privilegiare Busto Arsizio per tutto l'Alto Milanese che, con Milano si deve occupare dei Comuni (non molto redditizi) che occupano la periferia di Milano a cui occorre un certo "respiro" per non soccombere alle necessità dei loro residenti.
Busto Arsizio ha pronto un Piano Regolatore per 300.000 abitanti. Ed è in atto un "trasloco" massiccio che conduce i milanesi nell'area bustocca, visti i "servizi" e le possibilità di Lavoro in questa zona che ha saputo "aggredire" la crisi prodotta da un Governo incapace e inefficace, a gestire le mutazioni e le esigenze dei tempi!
Vogliamo parlare del nuovo Ospedale? - i progettisti dicono che occorrono "dieci anni" per la realizzazione e la messa in funzione del nuovo Nosocomio, ma la realtà non fa paura. Quanto c'è voluto per spostare l'Ospedale di allora, da Piazza Vittorio Emanuele a Palazzo Gilardoni? e dalla attuale residenza municipale che dapprincipio era relegato a Ospedale di-guerra alla sede attuale che abbraccia un quadrilatero che va da Piazza Solaro, a via Arnaldo da Brescia?
La Carrà avrebbe detto... "il Progresso è qui" e, non bastano i "gufi invidiosi" a smontare una incontrovertibile necessità che tuteli i Progresso e la Vita quotidiana.
I Lavori e le Proposte, le ha pubblicate l'Informazione, documentate sia con la Rivista Settimanale sia con Speciali (documentali e fotografici) che addirittura DIMOSTRANO che anche Busto Arsizio è una bella città (so che qualcuno sorride patetico all'affermazione). ma "qui prodest" a chi giova, misconoscere una stupenda realtà?
Ci fosse una MOSTRA organizzata dal Comune di Busto Arsizio che consenta di visionare le peculiarità di Busto Arsizio, anche le parole avrebbero un senso pratico, pragmatico ma... eccolo il problema, "riconoscere ad altri ciò che negligentemente NON s'è fatto è un'ammissione di colpa per non avere agito e posare un "velo pietoso" che, se fosse visto, avrebbe il merito di suscitare amore per questa splendida e operosa Busto Arsizio. unica città della Lombardia dal nome "romanico" (Busto arso e bruciato) pur ubicata dai Celti e dal Ligure Arsizio che esalta l'invenzione proprio della gente Ligure che ha inventato l'ardia, filo di ferro sottile e duttile, in voga per tutto il novecento e a tutt'oggi, utilizzato.
Dice Giusepèn: "Busti, teme a Cenerentula" (Busto Arsizio simile alla Cenerentola), ma presto o tardi, il Principe Azzurro la inviterà al ballo di corte!














