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Sport | 01 giugno 2026, 12:04

CrossFit il Tempio nella storia del PowerLifting: Lischetti firma il record italiano

Al box di via Cassano a Busto, coach "Gigi" Raffaele allena atleti di tutte le età in questa disciplina emergente che si suddivide in tre diverse specialità. Il tecnico: «Permette l'aumento della massa muscolare, miglioramento della postura e, in età avanzata, protegge lo scheletro»

Giuseppe Lischetti, a sinistra, e coach Luigi Raffaele

Giuseppe Lischetti, a sinistra, e coach Luigi Raffaele

Forza, tecnica e concentrazione. Sono questi gli ingredienti alla base del powerlifting, disciplina che sta trovando sempre più spazio a Busto negli spazi della palestra CrossFit il Tempio di via Cassano. Uno sport in forte ascesa che coniuga la ricerca della prestazione estrema a un’attenta cura biomeccanica del movimento.

Un percorso di crescita costante che in questo avvio di 2026 ha già portato alla conquista di un risultato sportivo storico. Al recente Trofeo Bertoletti, competizione nazionale dedicata alla distensione su panca piana, Giuseppe Lischetti ha infatti siglato il nuovo record italiano nella categoria Master 2 (51-60 anni, limite di peso fino a 66 chili). L'atleta bustocco si è messo al collo la medaglia d'oro sollevando ben 116 chili. Di 130 chili, invece, il risultato ottenuto nella specialità "attrezzata", ovvero sfruttando l'ausilio della Katana, la speciale maglia di supporto studiata per massimizzare la spinta. Un trionfo a cui si è aggiunto, nella stessa manifestazione, il brillante argento di Stefano Stefanetti nella categoria Master 1 (41-50 anni, fino a 74 chili) con un'alzata di 100 chili netti.

A guidare gli atleti e a spiegare i segreti di questi successi è il coach Luigi Raffaele, 34 anni, atleta agonista dal 2014 con innumerevoli piazzamenti di ottimo livello nelle gare nazionali. Il tecnico de Il Tempio è anche personal trainer e, tra qualche settimane, sarà anche arbitro federale di questa specialità: «Il powerlifting si basa su tre esercizi principali eseguiti con il bilanciere: lo squat, che consiste in un'accosciata profonda, la panca piana e lo stacco da terra. L'obiettivo è sollevare il massimo peso possibile per una singola ripetizione. Ogni atleta ha a disposizione tre tentativi in gara: i carichi possono solo salire e la classifica finale è data dalla somma dei migliori sollevamenti». Il sogno, per tutti i praticanti, è che questa disciplina, sicuramente più avvincente del "fratello maggiore" sollevamento pesi, possa diventare olimpica.

Al box bustocco si allena (martedì e giovedì sera oltre che il sabato mattina) un gruppo eterogeneo di circa quindici persone, di cui tre impegnate sul fronte agonistico sotto l'egida della FIPL (Federazione Italiana PowerLifting). Per le competizioni ufficiali, i ragazzi fanno squadra con una realtà vicina, la PowerLifting Magenta. A rafforzare lo spirito di gruppo ci pensa poi il raduno agonistico mensile, in calendario proprio per domani, sabato 6 giugno. «Una volta al mese organizziamo un allenamento collegiale al Tempio – precisa Raffaele –. È un momento importante in cui riunisco tutti gli atleti che seguo, comprese le persone che arrivano da altre città e strutture ma che hanno il nostro box come base operativa, per fare un lavoro di squadra specifico in funzione delle prossime gare».

Un'attività, quella con i pesi, che non è affatto riservata solo a fisici imponenti. «È uno sport tecnico, che può essere imparato fin da giovanissimi – conclude coach "Gigi" – ma che dà benefici a tutte le età. Al Tempio abbiamo una quindicina di praticanti, dai 14 ai 70 anni. L'allenamento porta enormi benefici: aumento della massa muscolare, miglioramento della postura e, in età avanzata, protegge lo scheletro».

Giovanni Ferrario

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