Attualità | 24 aprile 2026, 18:02

K-Pop annullato a Varese dopo la delusione vista a Busto

Sabato scorso, all’e-work Arena, il pubblico ha assistito a uno show con più ombre che luci, tra perplessità e delusione, amplificate anche dai social e dal commento di Selvaggia Lucarelli. Poi il doppio appuntamento annullato nel capoluogo

La locandina dello spettacolo di Busto, di sabato scorso

La locandina dello spettacolo di Busto, di sabato scorso

A causa di «problemi tecnico-organizzativi», la produzione e il Teatro di Varese hanno stabilito di comune accordo l’annullamento delle due repliche dello spettacolo “K-POP in concerto - tributo con le hit più famose”, previste per oggi, 24 aprile alle ore 18 e 21. L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di mercoledì, a poco più di 48 ore dall’appuntamento.
«Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e desideriamo porgere le nostre più sincere scuse al pubblico per il disagio arrecato - si legge nella nota ufficiale -. I biglietti saranno rimborsati integralmente, prevendita compresa».
Il rimborso dei biglietti sarà possibile entro il 25 maggio 2026. Per i biglietti acquistati tramite il circuito TicketOne, è necessario accedere autonomamente al sito www.ticketone.it e seguire le procedure indicate. Per i biglietti acquistati al botteghino del teatro, sarà necessario recarsi fisicamente agli sportelli durante gli orari di apertura, consegnando i biglietti integri.

Di certo il fenomeno delle “Guerriere K-Pop”, che attira riconducendosi alle Demon Hunters - pur non trattandosi di un gruppo ufficiale né di artiste originali della scena K-pop, ma di una produzione non ufficiale che porta sul palco musica, coreografie e atmosfere “alla K-pop” - sta facendo parlare per la qualità degli spettacoli, non sempre all’altezza delle aspettative. Anche il pubblico di Busto Arsizio, all’e-work Arena, sabato scorso, ne è stato testimone: un palazzetto non certo esaurito e uno show che ha lasciato più di una perplessità, tra pochi lampi e molte ombre, in poco più di un’ora di spettacolo tutt’altro che economico. Tanto da accendere anche l’attenzione di Selvaggia Lucarelli. Questo il post condiviso l’altro giorno su Instagram, tramite valetutto.it:

«KPop Demon Hunters è il film d’animazione più visto nella storia di Netflix: oltre 541 milioni di ore di visualizzazione, un Oscar, una colonna sonora da 10 miliardi di streaming e un’ossessione planetaria per bambini e bambine di mezzo mondo. Inevitabile che qualcuno in Italia volesse portarlo a teatro. Così è nato “Le Guerriere K-Pop”, un tour-tributo partito a febbraio con teatri sold out, fino a quattro repliche al giorno e bambini entusiasti. Poi è successo qualcosa. Locandina cambiata dalla sera alla mattina, costumi spariti, parrucche colorate sostituite da caschetti [...]. Tra bambine che piangevano, genitori che fischiavano e richieste di class action».

E a Busto, sabato scorso, è andato in scena proprio ciò che si legge nella seconda parte del post: parrucche e costumi ben lontani dall’immaginario promesso e, soprattutto, bambini e bambine delusissimi, in alcuni casi anche in lacrime. A questo punto, viene quasi da pensare che a Varese, tra un rimborso e delle scuse, abbiano evitato almeno una “bella” delusione.

A. M.

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Il Gusto di Busto

Viaggio mensile, accompagnati dal Magistero dei Bruscitti, nelle ricette e nei piatti di ieri, più attuali e apprezzati che mai, con la Confraternita fondata da Bruno Grampa nel novembre del 1975. Obiettivo di allora, creare un sodalizio che salvasse, valorizzasse e diffondesse la conoscenza della tradizione della cucina bustocca.

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