/ Ieri... oggi, è già domani

Ieri... oggi, è già domani | 16 aprile 2026, 06:40

“Ul mudròn” - “L’asfalto”

Talune parole, sorgono, nascono, si diffondono, quasi all’insaputa. Nel senso che le si ascolta una volta, poi... evaporano, si dissolvono, diventano incognite...

“Ul mudròn” - “L’asfalto”

Talune parole, sorgono, nascono, si diffondono, quasi all'insaputa. Nel senso che le si ascolta una volta, poi … evaporano, si dissolvono, diventano incognite. Una di queste è "mudròn" che è nata in epoca ancestrale e significa, per l'appunto "asfalto" - qual è l'etimologia della parola è sconosciuta. Nulla unisce "mudròn" ad "asfalto" e, fra le due parole, non esiste significato. 

Da notare (lo fa rilevare, Giusepèn) è che, ovviamente, "mudròn" (Dialetto Bustocco, da strada) è giunta a noi, quando si è scoperto il petrolio. Da lì in poi, i prodotti-derivati, hanno preso una terminologia differente che spazia dai prodotti per la bellezza, la plastica e, solo alla fine, si è arrivati al catrame, "materia prima" per giungere all'asfalto. Giusepèn fa rilevare che il catrame era considerato lo "scarto" della lavorazione di quella specie di bitume che ha portato al "prodotto finito" utilizzabile sia per la fabbricazione degli pneumatici, sia per la composizione dell'asfalto.

Oggi, poi, la varietà dei nuovi "prodotti-finiti", comprende una casistica grandiosa e divulgativa che è a disposizione dei tecnici del mestiere e non per una conversazione spicciola. 

Quindi, "taiala su" (smettila lì) dice Giusepèn e "parlèm dul mudròn" (discutiamo dell'asfalto). 

Un esempio tipico che ci ha coinvolto (Giusepèn e me) è scaturito dalla "lavorazione" meglio dire, dall'asfaltatura di via Castelfidardo a Busto Arsizio. Nella fattispecie, via Castelfidardo comincia da una laterale di Corso Italia, dirimpettaia di via Arnaldo da Brescia che dal "Sempione" conduce all'Entrata del Nosocomio cittadino.

Io frequentavo le Scuole Elementari "Ezio Crespi" e Giusepèn ha vent'anni giusti più di me; quindi sto parlando di oltre sessant'anni fa. Ebbene, allora, solo Corso Italia (che conduce ai "Cinque Ponti") era asfaltato. Si trattava ora, di operare in via Castelfidardo e c'era un via-vai di mezzi e di operai che presiedevano la zona. Lungo il tragitto (sino alla rotatoria che immette sul viale Duca d'Aosta), si formava un "agglomerato urbano" degno di uno Stadio Calcistico, zeppo sino all'orlo.

Per molti di noi ragazzi, l'avvenimento era "sotto il naso" di tutti, sia per l'odore dell'asfalto bollente sia per la novità con cui si creava una nuova via che documentava il progresso. Osservare una strada, lunga quasi un km, zeppa di "gente festante" (non solo ragazzi), diventava una spettacolo da raccontare ai posteri. Ed è ciò che faccio ora io, con la "supervisione" di Giusepèn. 

Intanto, in via Castelfidardo, "prendeva posto" la Croce Rossa Italiana, Delegazione di Busto Arsizio, mentre negli ultimi cento metri di via Castelfidardo, esisteva la "Casima Maiottu" con tanto di "Edicola" riservata alla Madonna che, per noi ragazzi rappresentava un "vincolo" di devozione, ma pure un riferimento per indicare dove si transitava e dove si voleva andare. Nei press cento metri della "Casina Maiottu" c'era l'Oratorio maschile dedicato a San Luigi, dislocato oltre la "casina" confinante con l'attuale Casa di Riposo "La Provvidenza".

Tornando a via Castelfidardo, oltre alla novità del "mudron" (asfalto), dopo l'inaugurazione, si notava un'autentica "ressa" di biciclette che volevano "provare a percorrere" questa nuovissima, "fiammante" via cittadina, autentico gioiello, a cui si sono ispirate altre vie cittadine, specialmente quelle che da "vie secondarie" sono diventate "vie primarie". 

Quel "profumo" acre e gradito, dell'asfalto bollente, non si avverte più e, la "Casina Maiottu" ha lasciato il posto agli attuali giardini pubblici. So che una "testimone" d'eccezione, avrà piacere essere ricordata, in quel luogo amato di Busto, dove hanno avuto luogo le sue origini (Casina Maiottu), vero cara Lidia Ceriani? - se tu avessi foto dell'epoca con qualche aneddoto da raccontare, ben volentieri, mi farebbe piacere!

Gianluigi Marcora

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore