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Valle Olona | 18 marzo 2026, 17:33

Area Giovani, “Perché Sì? Perché No?”: confronto sul referendum con oltre 250 cittadini a Castellanza

La serata del 17 marzo, organizzata da Area Giovani nella biblioteca civica, ha visto castellanzesi e ospiti dei comuni vicini confrontarsi sul referendum con l’avvocato Stefano Banfi per il sì e il procuratore aggiunto di Busto Arsizio Franco Belvisi per il no. In occasione del decennale, è stato presentato un opuscolo informativo e annunciato il festival 2026, dall’11 al 19 aprile

Un pubblico formato da castellanzesi e numerosi ospiti dei comuni limitrofi ha riempito ogni spazio della sala conferenze della biblioteca civica di Castellanza per assistere alla serata “Perché Sì? Perché No?”, organizzata martedì 17 marzo da Area Giovani per approfondire le tematiche legate al prossimo referendum sulla giustizia.

Nel decennale della sua fondazione, l’associazione castellanzese è tornata negli spazi della biblioteca per riproporre, come nel 2016, gli argomenti alla base del quesito referendario, mantenendo lo stesso titolo del primo evento organizzato dal gruppo.

Anche questa volta a moderare l’incontro è stata la giornalista Lucia Landoni, che, con la collaborazione degli ospiti e dell’avvocato Francesco Agosti, ha guidato un confronto aperto e approfondito tra le diverse posizioni. L’avvocato Stefano Banfi ha esposto le ragioni del sì, mentre il dottor Franco Belvisi, procuratore aggiunto di Busto Arsizio, quelle del no, davanti a oltre 250 spettatori.

«Non è un caso che questo momento di confronto cada proprio oggi, nell’ottantesimo anniversario del voto alle donne - ha commentato all’inizio della serata il presidente Luca Signorini - una ricorrenza che ci ricorda quanto il diritto di partecipare alla vita democratica sia il frutto di conquiste importanti e mai scontate. Il referendum è uno degli strumenti più diretti che i cittadini hanno per incidere sulle scelte del Paese. Solo attraverso una partecipazione informata si può dare pieno valore al voto».

Per favorire una comprensione chiara e accessibile del quesito referendario, l’associazione ha inoltre predisposto un opuscolo informativo super partes, pensato per accompagnare i cittadini nell’approfondimento dei temi e dei possibili cambiamenti.

Il 2026 sarà un anno importante per Area Giovani, che festeggerà i suoi primi dieci anni di attività. Al termine della serata, il presidente onorario Alessio Gasparoli ha condiviso alcune riflessioni sul percorso compiuto finora: «Dieci anni fa - ha ricordato Gasparoli - questo progetto nasceva con un’idea semplice ma ambiziosa: creare uno spazio di confronto libero e aperto. Guardando questa sala oggi, così piena, non si può che provare emozione per il cammino fatto insieme. In questo tempo siamo cresciuti molto, tanti volti nuovi si sono aggiunti e altri amici hanno intrapreso importanti scelte di vita, continuando comunque a sostenerci. Quello che non è cambiato, però, è lo spirito alla base di questo progetto: confrontarci, ascoltare punti di vista diversi e creare occasioni di informazione e dialogo».

L’evento è stato anche l’occasione per annunciare ufficialmente il prossimo festival di Area Giovani, in programma dall’11 al 19 aprile: una settimana ricca di eventi con ospiti di rilievo nazionale, momenti culturali, occasioni di intrattenimento, attività sportive e spazi di riflessione. Un progetto che si ispira al discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partito dalla domanda centrale per le nuove generazioni: “Quale futuro vogliamo costruire?”.

Loretta Girola

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