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Sport | 09 marzo 2026, 20:00

Il primo trionfo tricolore di Bea: la bustocca Cassarà alza la Coppa Italia con Catania

C'è un po' di Busto nel primo trofeo assegnato della stagione di pallanuoto femminile. L'Orizzonte batte Trieste nella finale disputata a Napoli, culmine di una intensa Final Six che ha visto le siciliane superare Rapallo, in semifinale, e, anche con una rete di Beatrice, Padova ai quarti

Il primo trofeo italiano da professionista non si scorda mai. Ancora di più se arriva al termine di un periodo complicato, in una stagione di cambiamenti e sfide. Beatrice Cassarà, diciannovenne centroboa di Busto Arsizio, può alzare le braccia al cielo: dopo la Coppa Len 2024 (la seconda competizione europea per importanza) cinta con Padova, con il suo Orizzonte Catania ha conquistato la Coppa Italia di pallanuoto femminile. Curiosità: in entrambi i casi ad essere sconfitta in finale è stata Trieste.

Nella finale disputata alla piscina "Scandone" di Napoli, le etnee hanno superato per 11-7 le giuliane, sorpresa del torneo. Un trionfo che per la giovane campionessa bustocca ha un sapore speciale, perché arriva al culmine di mesi intensi, segnati dall'adattamento a una nuova realtà dopo quattro anni a Padova, e da una condizione fisica non ottimale.

La vittoria di Catania è il frutto di una Final Six giocata con grande autorità, riscattando anche la recente delusione per l'eliminazione dalla Champions League. La squadra siciliana, che in campionato insegue la capolista SIS Roma insieme a Rapallo, ha dimostrato di avere la stoffa per i momenti che contano.

Il cammino di Cassarà e compagne è iniziato con una partita dal sapore particolare per la giocatrice bustocca: il quarto di finale contro la sua ex squadra, il Plebiscito Padova. Un netto 15-9 in cui Beatrice ha anche lasciato il segno, siglando il gol dell'ex (che si aggiungono ai due messi a segno nell'ultimo turno di campionato disputato). In semifinale, poi, è arrivata la vittoria nella durissima battaglia contro Rapallo (14-11), prima dell'atto conclusivo contro Trieste.

La finale ha visto Catania imporre il proprio gioco fin dall'inizio, chiudendo il primo tempo sul 2-0 e gestendo il vantaggio con esperienza, senza mai permettere alle avversarie, autrici della clamorosa eliminazione della SIS Roma in semifinale, di rientrare in partita.

Sebbene non sia entrata nel tabellino della finale, la giovane centroboa bustocca si è ritagliata uno spazio importante nel roster guidato dalla leggenda Martina Miceli, diventando un punto di riferimento offensivo, come dimostrano le 19 reti siglate nelle prime 12 giornate di campionato.

Un bottino che testimonia la sua crescita e il suo rapido inserimento in un club che punta sempre al massimo. Con la Coppa Italia in bacheca, l'attenzione dell'Orizzonte si sposta ora sulla caccia allo Scudetto.

Giovanni Ferrario

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