«Di antifonari così ne abbiamo sei. Una ricchezza straordinaria. Si tenga presente che le pagine sono di pergamena, non di carta, dunque realizzate con pelle animale. In pratica abbiamo sotto gli occhi un intero gregge». Nell’analisi di Salvatore Bollini Marcora, direttore della Biblioteca Capitolare, i materiali concorrono, comprensibilmente, a determinare il valore del tesoro custodito in via Don Minzoni. E l’opera cinquecentesca esposta oggi sotto teca («…protezione per la quale ringraziamo l’associazione “Amici della capitolare”») esemplifica alla perfezione il discorso. La si potrà ammirare anche in serata, in San Giovanni, dove sarà esposta poco prima del concerto delle 21, nell’ambito di BA Classica, della Schola Cantorum Venerandae Fabricae del Duomo di Milano, coro diretto da monsignor Massimo Palombella.

«Sicuramente la scrittura gotica, bella e regolare, è stata eseguita a Busto – ha spiegato questa mattina Elena Angeleri – da Francesco Crespi, uno dei fondatori della Capitolare. La miniatura, dai colori ancora molto vivi, rappresenta Satana che indica delle pietre a Gesù e un fondo con rupe e alberi. È stata realizzata a Milano. L’incipit è scritto in rosso, la parte sottostante è dedicata alla musica, con tetragramma e note ancora quadrate». In fondo, una chicca: un agnello con vessillo crociato. «Non solo un segno distintivo di San Giovanni e della parrocchia – ha fatto presente Bollini Marcora – ma, per un certo periodo, stemma di Busto, come la doppia “B”».

«La scelta è caduta su quest’opera – ha ricordato Paola Colombo, dell’associazione musicale Rossini, nel ricordare l'ormai consueto abbinamento tra BA Classica e un'esposizione di opere custodite dalla capitolare – considerando, insieme a monsignor Palombella, il periodo in cui “cade” il concerto di questa sera. Parliamo, infatti, di un Antifonario Quaresimale. Con l’esibizione della Schola Cantorum tocchiamo un repertorio, quello della musica sacra, enorme ma poco conosciuto, basti pensare che il canto gregoriano ha una storia di circa mille anni. E l’Antifonario è stato un vero e proprio supporto al servizio della musica, utilizzato fino all’Ottocento».
La Schola Cantorum Venerandae Fabricae proporrà il seguente programma
1. Hosanna filio David (Canto Gregoriano)
2. O Domine Iesu Christe (Tomás Luis de Victoria)
3. Christus factus est pro nobis obediens (Canto Gregoriano)
4. Passio secundum Ioanem (Tomás Luis de Victoria)
5. Vere languores nostros (Tomás Luis de Victoria)
6. Popule meus (Tomás Luis de Victoria)
7. Sepulto Domino (Tomás Luis de Victoria)
Ingresso gratuito.




















