Politica | 04 marzo 2026, 17:48

Ue, sottosegretario Cattaneo a Bruxelles: «Più autonomia e risorse certe per le regioni»

«Le Regioni non hanno bisogno di un’Europa calata dall’alto, ma fondata sul principio di sussidiarietà», ha dichiarato Raffaele Cattaneo al summit di Bruxelles sulla Politica di coesione post 2027. «Servono regole chiare e autonomia nella gestione delle risorse» ha aggiunto, chiedendo di rafforzare il ruolo dei territori nella programmazione dei fondi europei

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha partecipato oggi a Bruxelles al summit europeo 'Power Regions of Europe – Round Table 2026', dedicato al futuro della Politica di coesione dopo il 2027 e organizzato dalla rete 'Power Regions of Europe', impegnata nella tutela del ruolo dei territori nella gestione dei fondi europei.

L'incontro si è svolto nella sede della rappresentanza della Baviera presso l'Unione Europea.

All’incontro, promosso dalla Baviera e dalla Bassa Austria, hanno preso parte rappresentanti politici di oltre venti grandi regioni europee, tra cui Catalogna, Paesi Baschi, Lazio e Lombardia. Erano presenti anche il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto e gli eurodeputati Christian Doleschal e Siegfried Mureșan, relatore del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 per il Partito Popolare Europeo.

Al centro del confronto, il futuro della Politica di coesione europea. Nel suo intervento, il sottosegretario ha chiesto chiarimenti sulla posizione del Parlamento europeo in merito ai Piani di Partenariato Nazionali e Regionali, ribadendo che le Regioni non hanno bisogno di un’Europa calata dall’alto ma di un’Unione fondata sul principio di sussidiarietà. Secondo Cattaneo, l’attuale impostazione del regolamento sui Piani nazionali e regionali di partenariato rischia di generare una frammentazione dannosa, in particolare per le regioni più sviluppate, come la Lombardia.

Il sottosegretario ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere dotazioni finanziarie chiaramente distinte tra agricoltura e Politica di coesione, per evitare contrapposizioni, e di preservare il livello regionale nei negoziati con la Commissione europea. "Le Regioni -  ha evidenziato Cattaneo - dispongono di un patrimonio di competenze nella gestione dei fondi che non può essere disperso".
Nel corso della missione istituzionale a Bruxelles, Cattaneo ha incontrato anche l’eurodeputato Andrey Novakov, relatore della proposta di regolamento sui piani di partenariato regionali e nazionali, al quale ha illustrato gli emendamenti presentati da Regione Lombardia.

"L’Europa di cui le Regioni hanno bisogno -  ha commentato Cattaneo a margine degli incontri - non è quella calata dall’alto, ispirata a una logica centralista, ma un’Unione capace di ascoltare i territori e di riconoscerne le specificità. Servono regole chiare, autonomia nella gestione delle risorse e tempi di attuazione certi".

"L’esperienza di Regione Lombardia - ha aggiunto - dimostra che una responsabilità regionale piena e ben definita assicura efficacia, rapidità e trasparenza nell’impiego dei fondi europei. Per questo chiediamo a Bruxelles un quadro normativo che rafforzi il ruolo delle Regioni nella programmazione e nel controllo delle risorse, nel rispetto del principio di sussidiarietà". "Solo così - ha concluso - la futura Politica di coesione potrà essere davvero moderna e vicina ai territori".

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