Una vita riservata a Marnate e una passione coltivata lontano da casa. È stata proprio un’immersione in Canton Ticino a trasformarsi in tragedia per Paolo Poltronieri (LEGGI QUI). Aveva 58 anni e viveva a Marnate dal 2005, quando si era trasferito da Fagnano Olona in una casa di corte di via San Sebastiano, nella frazione di Nizzolina.
In paese lo conoscevano in pochi: conduceva una vita discreta insieme alla moglie, cassiera al supermercato. Anche i vicini lo descrivono come una persona tranquilla, discreta ma sempre cordiale: ci si scambiava un saluto, qualche parola, senza però che i rapporti andassero oltre. Del resto, le amicizie più strette e gli interessi principali - tra cui il tiro con l’arco e le immersioni - li coltivava altrove, lontano da Marnate.
Due giorni dopo la tragedia, al campanello di casa non risponde nessuno. Le persiane sono tutte chiuse: un silenzio composto che racconta un’attesa carica di dolore. Gli affetti più cari non sono fisicamente a Marnate, ma attendono di conoscere gli sviluppi dell’inchiesta da parte delle autorità elvetiche. All’esterno dell’abitazione non sono comparsi drappi di lutto e in paese non sono ancora stati affissi manifesti: si attende l’esito dell’autopsia e il dissequestro della salma per poter fissare la data dell’ultimo saluto a Paolo.
Gli unici movimenti notati nella zona di via San Sebastiano risalgono a domenica sera, intorno alle 18, quando i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione per avvisare la moglie. Era stata lei, nel pomeriggio, a lanciare l’allarme, preoccupata perché il marito non dava notizie di sé e non rispondeva al cellulare. Da quel momento, sulla casa è calato un silenzio ancora più profondo.
La tragedia si è consumata durante un’immersione a Riva San Vitale, in Canton Ticino. Poltronieri si trovava con gli amici del gruppo subacqueo Go Diving, sottosezione della Pro Patria Arc di Busto Arsizio: stava partecipando alla seconda immersione in profondità con un istruttore esperto e altri due sub, impegnati nel conseguimento di un nuovo brevetto.
Durante la discesa ha segnalato ai compagni, con il linguaggio convenzionale dei subacquei, che qualcosa non andava. L’istruttore lo ha immediatamente riportato in superficie; l’uomo è riemerso vivo e cosciente dalle acque del Ceresio. I pescatori presenti hanno allertato i soccorsi e il 112 è intervenuto tempestivamente. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Mendrisio, Paolo Poltronieri è morto nella tarda serata di domenica.














