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Territorio | 10 febbraio 2026, 14:20

Il rombo dei motori e il dolore senza fine degli amici: l’ultimo saluto a Emanuele Accomando

La chiesa del Beato Schuster a Garbagnate Milanese era gremita questa mattina per l’addio al giovane di 24 anni morto venerdì scorso in un tragico schianto in auto a Saronno. Domani l’addio all'amico Michele che era con lui al momento dell’incidente

Emanuele Accomando

Emanuele Accomando

Fuochi d’artificio, palloncini, il rombo di decine di auto, moto e delle sue amate Vespe. Così, questa mattina martedì 10 febbraio, amici e familiari hanno dato l’ultimo saluto a Emanuele Accomando, il 24enne morto nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio nel tragico incidente avvenuto in viale Europa a Saronno.

La chiesa del Beato Schuster a Garbagnate Milanese era gremita, con centinaia di persone raccolte anche all’esterno. Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo del feretro, mentre davanti all’ingresso erano schierate alcune Vespe coperte da magliette con le foto di Emanuele e dell’amico Michele Forastieri Cosenza, i cui funerali si svolgeranno invece domani (leggi QUI). Uno striscione ricordava i due ragazzi e decine di palloncini si muovevano  nel piazzale. Attorno, tantissime auto e moto, molte personalizzate, a testimoniare la passione del giovane per i motori e il mondo del tuning.

Durante l’omelia, il sacerdote ha invitato a custodire il ricordo del giovane nella vita quotidiana, sottolineando l’importanza di restare uniti e di trasformare il dolore in un impegno a volersi bene e a prendersi cura gli uni degli altri. “Avrete il sostegno di Emanuele voi amici e i genitori. Era un ragazzo generoso. Sono un motociclista anche io e so la responsabilità che ci vuole in questi momenti e nella vita di ogni giorno. Vivete con responsabilità e pienezza. Ricordando Emanuele”.

Molto toccante il messaggio finale della fidanzata, che ha ripercorso gli anni trascorsi insieme, ricordando i sogni condivisi e il desiderio di costruire una famiglia. Ha parlato di un legame che non si è mai interrotto e dell’insegnamento lasciato da Emanuele: quello di restare uniti e trovare la forza di sorridere anche nei momenti più difficili, perché “quando l’amore è vero non finisce mai”.

Al termine della celebrazione, gli amici hanno portato a spalla la bara all’esterno della chiesa. Sono stati liberati palloncini ed esplosi i fuochi d’artificio, mentre moto e auto hanno salutato con il rombo dei motori. Un lungo corteo, aperto dalle Vespe, ha poi accompagnato il feretro verso il cimitero.

La grande partecipazione ha di fatto bloccato il quartiere per tutta la mattinata. Non solo per il numero di presenti, ma anche per il silenzio, la commozione e la vicinanza dimostrata da chi si è fermato lungo il percorso, segno di un dolore condiviso da un’intera comunità.

da ilSaronno.it

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