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Politica | 21 gennaio 2026, 17:33

«L’agitazione e lo sventolio rabbioso di fogli in Aula non servono a nascondere una semplice verità: la ministra Bernini non è in grado di dare risposte sui tagli alle università»

Maria Chiara Gadda critica i tagli alle università e accusa la ministra Bernini di non dare risposte, parlando di «bullismo istituzionale» e di un messaggio chiaro del governo: «arrangiatevi» studenti e atenei

«L’agitazione e lo sventolio rabbioso di fogli in Aula non servono a nascondere una semplice verità: la ministra Bernini non è in grado di dare risposte sui tagli alle università»

“L’agitazione e lo sventolio rabbioso di fogli in Aula non servono a nascondere una semplice verità: la ministra Bernini non è in grado di dare risposte sui tagli alle università. Quello andato in scena durante il question time è un grave episodio di bullismo istituzionale”. Lo dichiara in Aula la vicepresidente dei deputati di Italia Viva Maria Chiara Gadda replicando alla ministra dell’Università

“Come già accaduto con gli studenti ad Atreju, anche oggi la ministra ha provato a zittire chi pone domande. Ma sottolinea - i numeri non si possono imbavagliare e fotografano la scomoda verità: se nel 2026 il governo mette 337 milioni sul Fondo di finanziamento ordinario dopo averne tagliati 518 l’anno prima, il saldo è negativo. Altro che investimenti. È lo stesso trucco usato sulla sanità: si parla di aumenti mentre le risorse reali non coprono né l’inflazione né i tagli precedenti. 

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con università costrette a scaricare i costi sugli studenti, precari lasciati senza prospettive e un caos totale sul semestre filtro, che doveva premiare il merito e ha prodotto solo bocciature di massa e sanatorie”.

“Il messaggio del governo purtroppo è chiaro, dice ‘arrangiatevi’ alle università e ‘fate pure’ ai 200mila giovani che ogni anno lasciano l’Italia. Ma spingere i giovani ad andarsene vuol dire rinunciare al futuro del Paese”, conclude Gadda.

Redazione

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