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Economia | 07 gennaio 2026, 07:50

Una tradizione che è per sempre, la Befana è tornata anche quest'anno alla Beko di Cassinetta

Un'iniziativa che dura da 70 anni, da quando il "cumenda" Giovanni Borghi fondò il "dopolavoro" della sua Ignis, poi Ire, poi l'olandese Philips, l'americana Whirlpool e oggi il gruppo turco: «Non è stato semplice spiegare ai vertici turchi chi o cosa fosse la Befana, un’usanza ignota nella loro cultura, ma hanno capito benissimo e dimostrato interesse verso questa tradizione, assicurando il loro sostegno» spiega Michele Zambotti, presidente del CRAL Beko e direttore della fabbrica

La Befana allo stabilimento Beko di Cassinetta

La Befana allo stabilimento Beko di Cassinetta

Erano gli anni del boom, quelli dell’Italia del miracolo economico, quando Giovanni Borghi, patron sempre attento al benessere della “sua” gente e visionario nei suoi progetti, istituì il Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori, noto ancora oggi come CRAL. 

Oltre alla miriade di attività sportive e culturali nate in seno all’associazione, per i figli dei dipendenti si sarebbe assicurato che la Befana portasse zucchero e doni, e ci sarebbe stata una grande festa, ogni anno. Ingaggiò persino Sbirulino - il Commendatore era un grande fan di Sandra Mondaini - per allietare i piccoli partecipanti ed i loro genitori. Da allora la Befana è tornata puntualmente ogni anno a Cassinetta, quale che fosse la bandiera ai cancelli o la nazionalità della proprietà: prima Ignis, poi IRE, poi l’olandese Philips, l’americana Whirlpool, oggi la turca Beko.

«Non è stato semplice spiegare ai vertici turchi chi o cosa fosse la Befana, un’usanza ignota nella loro cultura, ma hanno capito benissimo e dimostrato interesse verso questa tradizione, assicurando il loro sostegno» spiega Michele Zambotti, presidente del CRAL Beko e direttore della fabbrica.

Così la Befana 2026 torna nello spazio mensa centrale del grande stabilimento, per allietare grandi e piccini con uno spettacolo mozzafiato e magnetico di clown, maghi e giocolieri a cura dei bravissimi animatori di Samarcanda. Inoltre trucca-bimbi, gonfiabili, dolci e bibite e naturalmente i doni da ritirarsi in base all’età, suddivisi tra maschi e femmine. 

Aggiunge Vittorio Fogliadini, coordinatore del CRAL «quest’anno abbiamo aperto la partecipazione ai bambini dei comuni limitrofi alla nostra fabbrica, Ternate, Varano Borghi e Biandronno, oltre ai piccoli ospiti della casa Mater Orphanorum di Comabbio, in omaggio all’attenzione e all’amore che Giovanni Borghi aveva per il territorio». 

In tutto circa 200 bambini accompagnati dai genitori, e talvolta anche dai nonni, che si sono inoltre impegnati nel disegnare il loro personalissimo elettrodomestico del futuro. Al di là delle vicissitudini aziendali e dei vari tavoli ancora aperti, nodi da risolvere e questioni da chiarire riguardo al futuro della fabbrica, dei suoi dipendenti e di tutto l’indotto, il CRAL Beko continua a unire i lavoratori di Cassinetta attraverso lo sport, la cultura e il tempo libero, aprendosi al territorio come ha sempre fatto e come dimostrano le nuove sezioni come quella dell’Hockey e la partecipazione di tanti giovani. Una parentesi felice di serenità e gioia, e uno sguardo positivo verso un futuro pieno di sogni e di speranza.

C.S.

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