Più di 40 morti - il bilancio non ufficiale dice 47 - , oltre 100 feriti. E' strage di ragazzi a Crans-Montana, in Svizzera, dove la festa di Capodanno si è trasformata in un inferno di fuoco nel devastante incendio all’interno del bar Le Constellation.
Mentre le autorità hanno escluso il dolo e si indaga sul rispetto delle norme di sicurezza e la presenza di uscite di emergenza, alcuni video girati dai sopravvissuti all'interno del locale la notte della tragedia sembrano fare intanto ulteriore chiarezza sull'origine del rogo nel quale sono rimasti gravemente feriti anche alcuni ragazzi italiani, mentre altri risultano tuttora dispersi (LEGGI QUI, QUI E QUI).
Il brindisi, le candele, il flashover
Così come sembrano raccontare le immagini immortalate nei video immediatamente precedenti alla strage, anche testimoni hanno riferito che le fiamme si sarebbero propagate in pochi secondi, dopo che una delle candeline scintillanti applicate sulle bottiglie di champagne durante un brindisi ha toccato il soffitto del locale, rivestito in materiale fonoassorbente altamente infiammabile, dando luogo alla prima fiammata che si è poi rapidamente propagata.
Le autorità svizzere hanno parlato di un possibile flashover, un fenomeno estremamente pericoloso in cui un incendio localizzato si trasforma improvvisamente in un rogo generalizzato, con temperature altissime e accensioni simultanee dei materiali presenti. In queste condizioni, la sopravvivenza è quasi impossibile e il rischio resta elevato anche per i soccorritori. Le scale strette e le vie di fuga limitate nel seminterrato avrebbero quindi fatto il resto, ostacolando l’evacuazione durante la fuga dei giovanissimi.
Il racconto dei testimoni
''Sembrava un film dell'orrore''. Così un testimone, Adrien, ha descritto quello che ha visto dall'esterno del locale: "Ho visto fumo, un fumo bianco, grande e molto denso" uscire dal bar Le Constellation, ha raccontato a Bfmtv.
"Abbiamo visto le fiamme dopo cinque, dieci minuti e la gente uscire in preda al panico, rompendo le finestre, uomini sofferenti e donne con i vestiti bruciati, che piangevano, urlavano, persone che non sapevano se i loro cari fossero dentro", ha continuato parlando di "genitori arrivare in auto a tutta velocità, preoccupati di dove fossero i loro figli" e "sembrava un film dell'orrore".
"In pochi secondi, l'intera discoteca è stata avvolta dalle fiamme", le parole di Emma e Albane che si trovavano all'interno del locale quando è scoppiato l'incendio e hanno visto il soffitto "in legno" prendere fuoco. "Siamo corsi fuori tutti urlando e correndo", hanno raccontato descrivendo ''il panico più totale". Cadute durante la calca, hanno raccontato che "qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente" e hanno confermato che i vigili del fuoco e la polizia sono arrivati nel giro di pochi minuti.
Italiani feriti e dispersi, cosa dice la Farnesina
Tra le persone colpite ci sono anche diversi italiani. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, "dall'incrocio dei dati che arrivano dall'unità di crisi della Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Berna, dal consolato d'Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri". Mentre parla di 6 dispersi l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado, che precisa di non aver ancora ricevuto dalle autorità svizzere la lista ufficiale.
"C'è molta confusione'', ha proseguito Tajani spiegando che ''per il momento sono stati identificati 12 italiani. Dei feriti, tre sono stati trasferiti in Italia con elicotteri e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano: due di loro sono minorenni, hanno entrambi 16 anni.
Le autorità italiane hanno attivato una task force e una help line dedicata per assistere le famiglie e facilitare contatti e informazioni sui connazionali. Molte vittime non sono immediatamente identificabili a causa delle gravi ustioni, e il processo di riconoscimento richiederà giorni o settimane. ''E' difficilissimo identificare le vittime. Sono completamente carbonizzate, ci vorranno settimane", ha dichiarato Tajani. ''La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare nell'identificazione dei cadaveri'', ha aggiunto.
Il titolare della Farnesina ha sottolineato che "è difficile anche identificare i feriti'' citando, ad esempio, il fatto che "non hanno documenti" o "sono in terapia intensiva o incoscienti".
Gli interrogativi
Dopo il devastante incendio scoppiato in un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese in Svizzera, che ha causato circa 40 morti e 115 feriti, molti interrogativi rimangono senza risposta, in particolare per quanto riguarda le circostanze. Ecco cosa sappiamo finora e cosa non sappiamo:
Il disastro: la notte di Capodanno, un grave incendio è scoppiato nel bar "Le Constellation", nella località vallesana di Crans-Montana. La capienza era di 300 posti a sedere.
Le vittime: secondo le autorità, circa 40 persone sono morte nell'incendio. Altre 115 sono rimaste ferite, molte delle quali con gravi ustioni. Parecchie delle vittime erano giovani e si ritiene che molte provenissero dall'estero, hanno comunicato le autorità vallesane. Decine di feriti gravi sono stati trasportati in elicottero ai due centri grandi ustionati della Svizzera, negli ospedali universitari di Zurigo e Losanna. Ventidue pazienti sono stati curati a Losanna. Zurigo ha ricoverato oltre una dozzina di ustionati. Il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, ha sottolineato la solidarietà intercantonale.
L'ora e la sequenza degli eventi
Secondo la Polizia cantonale vallesana, l'incendio è scoppiato intorno all'1 e 30 di notte. La sequenza degli eventi: le autorità vallesane lo descrivono come un incendio improvviso, un cosiddetto flashover. Questo incendio a rapida propagazione ha innescato una o più esplosioni. Il flashover è il passaggio brusco da un incendio localizzato a un incendio esteso. Un incendio può svilupparsi, ad esempio, in un dispositivo all'interno di una stanza. Se il calore si accumula sul soffitto di una stanza, fumo e vapori si diffondono ovunque e la temperatura raggiunge rapidamente diverse centinaia di gradi Celsius. Questo può causare l'accensione simultanea di altri oggetti infiammabili e la rapida propagazione delle fiamme. Quando succede, sopravvivere è praticamente impossibile. La situazione è pericolosa, e potenzialmente fatale, anche per i Vigili del fuoco con equipaggiamento protettivo completo.
La causa
Non è ancora chiara. È stata avviata un'indagine penale, secondo la procuratrice generale Béatrice Pilloud. Le autorità del Vallese stanno facendo tutto il possibile per chiarire le circostanze del disastro, ha affermato. Vogliono fornire risposte alle numerose domande poste dalle famiglie colpite "nel modo più rapido ed esaustivo possibile", ha assicurato Pilloud. La Procura sta valutando diverse ipotesi sulla sequenza degli eventi. La teoria centrale è che l'intera stanza abbia preso fuoco, cosa che ha provocato un'esplosione. Sono stati interrogati diversi testimoni; inoltre, sono stati sequestrati telefoni cellulari, che sono ora in fase di analisi. Misure di sicurezza al bar: interpellata dall'agenzia Dpa, la procuratrice generale Pilloud ha opposto un no comment alla domanda se il bar disponesse di adeguate uscite di emergenza e se fossero funzionanti. Un'indagine stabilirà se le misure di sicurezza sono state rispettate o no.
Identità delle vittime
Le identità delle vittime, e dei feriti, sono ancora sconosciute. Secondo il presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, l'identificazione delle vittime richiederà "un po' di tempo". Il presidente ha detto ai media che questo è un momento "terribile" per le famiglie colpite. Secondo il presidente Federale Guy Parmelin, il Dipartimento Federale degli Affari Esteri sta lavorando per stabilire contatti con le famiglie delle vittime all'estero. La procuratrice generale Béatrice Pilloud ha dichiarato che l'identificazione delle vittime è una priorità. L'identità delle persone decedute deve essere stabilita il più rapidamente possibile, affinché le salme possano essere restituite alle famiglie.
(Adnkronos)














