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Busto Arsizio | 29 novembre 2025, 13:38

Martedì il funerale di Bruno Paneghini, i messaggi delle istituzioni e di quanti collaboravano con lui: «Aveva visione, credeva nei giovani»

Rosaria Ramponi, direttrice di Its Incom, ricorda commossa il presidente dell’istituzione formativa, fondatore e amministratore delegato di Reti Spa. Il sindaco, Emanuele Antonelli, e l’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli, tornano alla figura dell’imprenditore, del cittadino legato alla sua Busto, dell’appassionato d’arte. Riccardo Comerio, vicepresidente Its e presidente Liuc: «Con lui una grandissima collaborazione, sono scioccato»

Bruno Paneghini, presidente e ad di Reti Spa

Bruno Paneghini, presidente e ad di Reti Spa

«Era una persona trasparente. I “non detti” erano estranei al suo modo di essere e di porsi». Le parole di Rosaria Ramponi, direttrice di Its Incom, spiegano la coerenza, l'unanimità dei messaggi che rappresentanti delle istituzioni civili ed economiche rilasciano per ricordare Bruno Paneghini. Fondatore e amministratore delegato di Reti Spa, fra le più importanti società italiane di IT consulting e system integration, vicepresidente e poi presidente di Its Incom, realtà formativa in forte crescit, con sedi a Busto, Legnano, Milano, in procinto di insediarsi nel cuore di Gallarate, appassionato d’arte e collezionista, Paneghini è scomparso all’improvviso, per un malore, nella prima mattinata di sabato 29 novembre. Suscitando incredulità e dolore.

«Lo conoscevo personalmente, oltre che come sindaco. Sono profondamente dispiaciuto e credo di interpretare il pensiero di molti dicendo che siamo tutti scioccati. Il mio pensiero va alla moglie. Oltre che ai dipendenti di Reti e agli studenti dell’Its che perdono un capitano d’impresa eccezionale. Se poi guardo alla città, non posso dimenticare che ha recuperato e ripopolato l’area ex Venzaghi, una parte di città importante, vicina al centro di Busto. E ancora, ricordo l’appassionato d’arte, le tante opere raccolte, messe in ambienti in cui potevano essere apprezzate da chi lavorava e studiava. Speriamo davvero che la sua opera continui».

Prende le mosse dall’attenzione all’arte e alla città anche il ricordo dell’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli: «Era coraggioso e visionario, capace di intuire l'importanza dell'investimento in cultura. Il suo Campus è ormai un punto di riferimento di grande importanza in città, con un'offerta complementare a quella dell'Amministrazione, di cui è prezioso arricchimento. Un uomo che amava profondamente la sua città e le ha dato tutto se stesso».

Così Riccardo Comerio, presidente Liuc e vice di Paneghini in Its Incom: «Perdiamo un imprenditore lungimirante, non solo perché dotato di un’abilità fuori dal comune nel fare impresa, ma anche perché in grado di valorizzare e fare crescere le competenze delle nuove generazioni per le quali ha dimostrato una sensibilità e un impegno convinto. Ho avuto modo di conoscerlo meglio da quando ero suo vice in Its Incom. Una grandissima collaborazione, passione al servizio dei giovani. Sono veramente scioccato».

«L’imprenditoria varesina - fa presente Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese - piange con profondo dolore la prematura scomparsa di un collega dal grande intuito che ha saputo diventare nel tempo con la sua impresa un punto di riferimento. Non solo per il successo e la crescita che ha contraddistinto Reti negli ultimi anni, ma anche per come l’azienda grazie alla guida di Paneghini ha interpretato il suo ruolo economico e sociale a vantaggio degli stakeholder, del territorio e delle sue comunità. In primis per i giovani come dimostra l’impegno di Paneghini per Its Incom e per la formazione in generale. Coerente con questa sua figura fuori dal comune e di esempio anche il ruolo di mecenate a sostegno dell’arte. Confindustria Varese si stringe intorno ai suoi cari e alla sua azienda».

Di nuovo Rosaria Ramponi, le cui parole, commosse, oscillano tra conoscenza personale e ricordo professionale: «Era molto attento alla salute, si teneva in forma, per questo la sua scomparsa sconcerta ancora di più. Coltivava tanti progetti per la sua azienda e per noi. Lavoravamo molto alla nostra nuova casa a Gallarate, Palazzo Minoletti. Si ragionava sulla fruizione e su dotazioni tecnologiche, necessariamente avanzate.  Perdiamo una persona dotata di visione, un imprenditore che credeva nella formazione e nei giovani: è stato tra i fondatori, con Reti, di Its ed è stato vicepresidente al fianco di Benedetto Di Rienzo, prima di subentrargli. Un filo conduttore forte, una grande risorsa per la sua conoscenza del territorio e per le intuizioni sui nuovi percorsi da costruire, da proporre agli studenti. Perdiamo tutto questo».

Il funerale martedì 2 dicembre, alle 10.45, nella basilica di San Giovanni. Camera ardente nella casa funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego.

S.T.

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