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Politica | 18 novembre 2023, 10:31

«Busto e Gallarate insieme? A livello economico l'unione fa sempre la forza, ma è irrealizzabile. Tocca la nostra identità»

Il sindaco bustocco Emanuele Antonelli commenta la proposta di Marco Reguzzoni: «Identità e storia sono fondamentali per i nostri cittadini». II rapporto con Milano

«Busto e Gallarate insieme? A livello economico l'unione fa sempre la forza, ma è irrealizzabile. Tocca la nostra identità»

Busto e Gallarate insieme? Se ragiona a livello economico - «da commercialista» - Emanuele Antonelli può anche vedere il lato positivo, anzi «naturale» della proposta di Marco Reguzzoni, esponente dell'associazione dei Repubblicani. LEGGI QUI Ma a livello di politica e di sentiment della gente a cui è così cara l'identità anche in città così grandi, la giudica irrealizzabile. 

«Quello che ho detto anche a lui semplicemente - osserva il sindaco di Busto Arsizio -  è che se devo  ragionare dal punto di vista economico, l'unione fa sempre la forza. Dalla spazzatura alla cultura, dai servizi sociali ad altri settori, non si può che migliorare insieme. Ciò che non ha uno, ha l'altro e si mette al servizio di entrambi. Non si fanno doppioni». E cita lo stesso esempio indicato da Reguzzoni, l'ospedale unico di Busto-Gallarate, concepito con questa filosofia.

Naturale a livello economico non è però un'"approvazione", perché poi c'è ben altro. «Da sindaco e e politico - osserva ancora Antonelli, che è stato anche presidente della provincia di Varese - colpisce perché è una cosa cara ai leghisti, l'identità, la storia. Noi abbiamo anche specificato la delega dell'identità a Busto, l'ha voluto la Lega. Un conto sono comuni piccoli di 200-300 persone che non ha senso tenere separati. Ma fondamentale per i nostri cittadini è appunto l'identità». E menziona il caso bustocco di Borsano e Sacconago che a volte ancora non si sentono appartenenti a Busto e si definiscono come paesi, non della città.

C'è un ulteriore aspetto, rimarca: il pericolo di un'egemonia milanese, Busto non lo sente. Storicamente è legata alla metropoli lombarda, va anche specificato che proprio il Comune di Busto ha lanciato una campagna ai milanesi perché vengano ad abitare, con costi minori della vita e non minori opportunità. Come le aziende bustocche non hanno niente da invidiare al tessuto economico.

«A Milano - conclude - casomai invidio strutture e mezzi». Anche se un'altra spina nel fianco c'è, confessa Antonelli, ma quella è storica: che l'aeroporto di Malpensa, fondato dei bustocchi, sia "di Milano".

Ma. Lu.

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