Poco prima dell'ingresso del terminal 2 di Malpensa questa mattina c'erano cartelli e bandiere dei sindacati di base Cub, Usb e Adl. Che poi hanno mandato via Pec una lettera agli azionisti Sea «con le adesioni dei Comitati e delle Associazioni».
«Lo scopo oggi della nostra presenza - si dice - in delegazione era di far presente, in specifico alla parte politica (Sindaco di Milano, Presidente regionale Fontana e rappresentate degli enti locali (Sindaco di Somma L.do e suo tramite al C.U.V. Consorzio Urbanistico Volontario Malpensa), il reale status occupazionale presente da anni ormai in Malpensa» affermano i sindacati. E ancora: «Come Comitati abbiamo espresso la nostra solidarietà alle Lavoratrici e ai Lavoratori aeroportuali in attesa di un rinnovo di contratto che aspettano da 6 e più anni, e alle Lavoratrici e Lavoratori aeroportuali occupari con contratti aticipi che si caratterizzano da precariato e bassa retribuzione (lavoro umile). Come Comitati chiediamo alla Politica, presente in Malpensa solo in occasione di cerimonie e inaugurazioni varie, di recuperare il primato che le compete e di intervenire per verificare quanto anzidetto». I sindacati citano le esternalizzazioni «alla base di questa inaccettabile situazione».
Nella lettera di parla di «Malpensa la grande illusione svanita... il miraggio degli anni Ottanta si è dissolto».
E si sollecita la classe politica appunto, affermando che i lavoratori «scappano da Malpensa». A loro si «deve garantire un lavoro con uno stipendio dignltoso, e condizioni lavorative che tutelino la salute».