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Territorio | 17 marzo 2023, 15:32

Polo per l’infanzia: passi avanti a Cassano Magnago

Commissione Lavori pubblici sul progetto del plesso che ospiterà, in via Lazio, nove sezioni, fra nido e scuola materna. L’assessore Passuello rassicura sul calo delle nascite: «La struttura è modulare, potrà accogliere, nel tempo, diverse realtà». Sono 27 le aziende interessate a realizzare lo spazio

Rendering del nuovo polo a Cassano Magnago

Rendering del nuovo polo a Cassano Magnago

Prende forma il nuovo polo per l’infanzia (fascia d’età 0-6 anni) che l’Amministrazione comunale di Cassano Magnago vuole realizzare in via Lazio. Anche grazie al passaggio in Commissione lavori pubblici, ieri, 16 marzo. «È stata una riunione intensa, molto dibattuta. Ma penso che il risultato sia positivo». Parola di Alessandro Passuello, assessore all’Istruzione e ai Servizi educativi. «Non posso dire – ammette – che non siano mancate delle obiezioni, soprattutto da parte dei presidenti delle scuole materne. Ma penso che le risposte fornite dallo studio Brusa Pasque’ siano state convincenti. Anche tenendo conto del fatto che il progetto deve ancora arrivare in Consiglio comunale e che c’è ancora spazio per limature in più rispetto a quelle già apportate».

Di che cosa si discute? Di un edificio che accolga nove sezioni, tre di asilo nido e sei di scuola per l’infanzia, dal costo complessivo di circa 4,2 milioni di euro (provenienti dalla missione 4 del Pnrr). Due piani e mantenimento di spazi verdi. Si ragiona sulla messa a disposizione della cittadinanza di una parte di giardino.

«Il progetto che abbiamo visto – prosegue Passuello – recepisce osservazioni mosse dai presidenti a dicembre. Certo, resta la preoccupazione, non solo loro, per il calo demografico. Ma lo studio ha elaborato una soluzione modulare, a comparti, che possono accogliere diversi tipi di utenza».

L’assessore insiste anche sull’impatto ambientale: «Sarà un polo Zeb - Zero Energy Building. Sul tetto avrà 850 metri quadri di pannelli fotovoltaici. E, ai piani,  vetrate ampie, per garantire luminosità, con minore ricorso alla luce artificiale».

Sull’attrattività: «Ripeto, condivido le preoccupazioni per il calo demografico. Ma un polo come quello che abbiamo in mente potrebbe portare a Cassano un’utenza che oggi non viene da noi. Senza contare che i locali potrebbero essere messi a disposizione di realtà diverse dalle scuole per l’infanzia».

Sottolineature finali: «Non possiamo vivere nell’immobilismo. E ci sono diverse grandi città che stanno attrezzando poli 0-6 come il nostro». C’è attenzione? «Sono 27 le aziende che hanno risposto alla manifestazione d’interesse per prendere l’appalto».

Stefano Tosi

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