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Attualità | 09 marzo 2023, 11:21

VIDEO - Trentotto minuti per fare 3 chilometri. Cronaca di un'odissea quotidiana a Varese

I lavori in largo Flaiano rivoluzioneranno in meglio e definitivamente la viabilità cittadina, ma nel frattempo gli effetti collaterali sono da incubo sul traffico: siamo saliti in macchina e abbiamo documentato, "orologio alla mano", quello che ogni giorno deve affrontare chi vuole uscire dalla città ed entrare in autostrada nella zona sud est

VIDEO - Trentotto minuti per fare 3 chilometri. Cronaca di un'odissea quotidiana a Varese

Trentotto minuti per uscire da quel groviglio di traffico che è oggi la zona sud est di Varese. 

Trentotto minuti - questo rende molto meglio l’idea del disagio - per fare 3 chilometri, 2,9 per l’esattezza, dal parcheggio di piazza della Repubblica all’ingresso in A8 di via Gasparotto, l’unico oggi disponibile stante la perdurante chiusura dello sbocco (in entrata e uscita) di via Autostrada su Largo Flaiano.

E proprio dagli effetti collaterali del cantiere che rivoluzionerà - si auspica in meglio e definitivamente - la viabilità in uno degli snodi cittadini storicamente più critici è partita l’idea di questo nostro servizio: siamo saliti in macchina e ci siamo tuffati nella giungla di asfalto che ogni giorno i varesini si trovano ad affrontare. Guidatore da una parte, operatore con cellulare e “cronometro” dall’altra, abbiamo voluto documentare i tempi di percorrenza e la ragione degli intoppi incontrati lungo il percorso,  ovvero lungo via Magenta, largo Flaiano, viale Borri e via Gasparotto nella sua interezza.

Ecco com’è andata, nelle immagini e a parole:

Ore 17.51 - Si parte dal semaforo di piazza Repubblica, in uscita dall’autosilo, girando a destra verso via Magenta.

Ore 17.55 - Al semaforo dell’incrocio con largo Flaiano ecco le prime code. E un problema che ne crea di ulteriori: l’impianto non è tarato al cantiere in essere. Proviamo a spiegarci: la freccia verde che normalmente dà il passo (sulla corsia destra) ai veicoli che entrano dritti in via Autostrada, o nella più piccola e parallela via Goldoni, si accende molto tempo prima rispetto a quella che consente ai mezzi di svoltare a sinistra, entrando in largo Flaiano. La differenza è oggi inutile, vista la chiusura di via Autostrada in entrambi i sensi: il tempo della svolta a sinistra dovrebbe essere quindi contemporaneo all'altra e prolungato.

Ore 18.01 - Abbiamo percorso un chilometro in 10 minuti. Il semaforo tra viale Borri e via Gasparotto è ancora lontano.

Ore 18.07 - Siamo arrivati al semaforo, 16 minuti dopo la partenza. L’incrocio è un vero “tappo”: a ogni “verde” riescono a passare tre o al massimo quattro macchine dalla nostra direzione.

Ore 18.20 - Arriviamo al ponte di via Gasparotto, a passo d’uomo, anzi nemmeno: ci abbiamo messo 13 minuti per fare i primi 600 metri della via… E sono trascorsi 29 minuti dall’inizio.

Ore 18.26 - Rotonda dell’Esselunga: dopo 19 minuti abbiamo raggiunto la fine della prima parte di via Gasparotto. In totale siamo a 35 minuti.

Ore 18.28 - L’incubo è finito, siamo pronti per girare in autostrada, all’altezza del benzinaio Eni. In tutto sono passati 37 minuti, anzi 38 considerando gli ultimi istanti di coda non “contabilizzati”.

Trentotto minuti per fare 2,9 chilometri, trentotto minuti per uscire da Varese.

Andrea Confalonieri e Fabio Gandini

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