Cronaca | 30 aprile 2026, 06:41

Banconote e persino monete d’oro, in tre mesi a Malpensa intercettato denaro per oltre sei milioni di euro

Contrasto al traffico transfrontaliero di valuta: la Guardia di Finanza di Varese e i funzionari delle Dogane hanno vissuto mesi di lavoro intenso, supportati dal pastore tedesco delle Fiamme Gialle Yoltan, “esperto” nel fiutare banconote. Erogate sanzioni amministrative per 370mila euro

Nell’ambito delle attività di controllo volte a contrastare il traffico transfrontaliero di valuta presso l’Aeroporto Internazionale di Malpensa, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese e i Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno rilevato, nel solo periodo compreso tra gennaio e marzo, una movimentazione transfrontaliera di denaro contante pari a oltre 6 milioni di euro.

I passeggeri controllati, in entrata e in uscita dal territorio nazionale, presso lo scalo varesino, sono stati più di 700, dei quali oltre 473 con valuta oltre la soglia consentita di euro 10.000; le contestazioni sono avvenute sia a carico di cittadini italiani che stranieri, nella maggior parte dei casi, in partenza per la Penisola Arabica, la Cina, la Turchia, il Senegal e l’Egitto.

Variegati gli stratagemmi usati per occultare il denaro contante sulla persona. ln questi casi, fondamentale per la riuscita degli interventi, si è rivelata la presenza ed il fiuto del "cashdog" Yoltan, il pastore tedesco delle Fiamme Gialle, addestrato a riconoscere l'odore delle banconote anche a distanza, nonché l’utilizzo dello scanner per il controllo dei bagagli in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Tra i controlli più peculiari, quello operato nei confronti di un cittadino italiano, residente stabilmente all’estero, che, in partenza dal territorio nazionale, è stato trovato in possesso di 12 monete d’oro statunitensi del valore commerciale superiore a 18 mila euro.

L'attività posta in essere ha consentito di sottoporre a sequestro amministrativo circa 234 mila euro in denaro contante, direttamente incassati dall'Erario, ai sensi del D. Lgs. nr. 211/2024, entrato in vigore il 17 gennaio 2025, che prevede l'istituto dell'oblazione immediata nella misura del 15% dell'eccedenza della soglia consentita per importi fino a 10.000 euro e del 30% se l’eccedenza non supera i 40.000 euro. Inoltre, sono state irrogate sanzioni amministrative per un ammontare pari a 370 mila euro.

La contestazione degli illeciti amministrativi valutari si inserisce in un quadro più ampio di prevenzione e repressione delle violazioni relative alla movimentazione transfrontaliera di valuta e titoli di credito, integrandosi pienamente con le funzioni istituzionali della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In tali circostanze, infatti, l’attività prosegue, a cura dei Reparti territoriali del Corpo, mediante l’avvio di indagini finalizzate a verificare la legittima provenienza delle somme rinvenute.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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