A rispondere alle questioni sollevate nelle scorse ore dal gruppo Qui per Esserci (Leggi QUI) è il sindaco Marco Scazzosi, che ha spiegato come la libertà decisionale del sindaco sia limitata dai vincoli imposti dal regolamento comunale.
«Avremmo volentieri inserito l’interrogazione all’interno dell’ordine del giorno del consiglio comunale di questa sera – sottolinea il primo cittadino – ma il nostro regolamento non prevede questa possibilità, e non possiamo fare scelte che siano contrarie a quanto scritto in questo documento.
Una cosa che Elisabetta Galli dovrebbe sapere bene, poiché nell’aprile del 2020, quando lei era sindaco, di fronte ad un quesito analogo il Ministero degli Interni ha risposto con una nota in cui ricordava come “una pubblica amministrazione non possa disapplicare le regole da essa poste».
Trattandosi di una seduta consiliare dedicata al bilancio, convocata in sessione ordinaria, il regolamento comunale non prevede la possibilità di inserire all’ordine del giorno interrogazioni e mozioni.
«La nota del Ministero è molto chiara in proposito – ribadisce Scazzosi – e non lascia spazio a possibili interpretazioni; non abbiamo potuto fare nient’altro che attenerci a quanto previsto anche perché, come ci ricorda spesso la consigliera Galli, come amministrazione siamo i primi a dover rispettare le regole».
Una risposta che il primo cittadino ha fornito anche agli altri gruppi consigliari: «Abbiamo affrontato questo argomento anche durante la riunione capigruppo – conclude Marco Scazzosi – e in quella sede ho spiegato chiaramente le ragioni che ci hanno portato a escludere l’interrogazione.
Se Elisabetta Galli, o un altro rappresentante di Qui per Esserci, avesse partecipato all’incontro, avremmo potuto chiarire facilmente l’intera questione».










