«I contatti non sono mancati, sia con il consigliere comunale con delega alla viabilità, Alex Gorletta, sia con Umberto Ruggerone, amministratore delegato di Malpensa Distripark, il nuovo hub logistico di Sacconago. Vediamo attenzione, anche verso la proposta che abbiamo avanzato per fare sì che i mezzi pesanti aggirino il centro di Busto, evitando di attraversarlo su strade che i cittadini vivono come insicure e inquinate, da smog e rumore». Paola Gandini, presidente di Legambiente Bustoverde, con la bella stagione alle porte, dunque con alcuni dei problemi legati al traffico pesante in procinto di tornare ancora più evidenti, fa il punto sulle interlocuzioni avute negli ultimi mesi. Riflettori puntati ancora su arterie sempre più utilizzate, inquinate (con tanto di vibrazioni nelle case), ad alta incidentalità, vulnerabili all’usura. Quintino Sella, Sicilia, Della Repubblica, Trentino, Togliatti, Stelvio, Alfieri, Pirandello, Bernardino De Bustis: i nomi di vie e viali più ricorrenti nel dibattito, ma anche nelle cronache su incidenti più o meno gravi, sono noti.
«Dai colloqui intercorsi – approfondisce la presidente – è emerso, fra l’altro, che almeno parte del percorso che Legambiente ha tracciato per alleviare i problemi (vedi QUI) è riconducibile a un intervento di TreNord proprio per venire incontro alle esigenze della logistica. Dal Distripark ci dicono che l’opportunità di percorrere quelle vie viene già segnalata ai camionisti. Sotto forma di consiglio, l’introduzione di obblighi, con posizionamento di segnaletica adeguata, spetta al Comune».
Per il quale il consigliere Gorletta sta seguendo la situazione e proseguendo nei contatti. «Ci risulta innanzitutto con realtà produttive – specifica Paola Gandini – quelle che generano il traffico pesante. Il problema, alla fine, è sempre quello: Busto ha nella sua zona sud diversi punti di arrivo e partenza per i mezzi pesanti, come la nuova area cargo a Sacconago, zona industriale, impianto Neutalia, mentre l’autostrada è a nord».
Una conformazione che incoraggia l’attraversamento della città, con le conseguenze e i rischi del caso. Ma secondo Legambiente è possibile alleviare il problema con un giro largo (più strada, ma anche percorso più fluido) che tocchi via dell’Industria fino alla rotonda che incrocia la SP 13, via delle Brughiere fino alla rotonda Neutalia, SP 301 che prosegue come via Delle Roggie, via Delle Albertine, via Manzoni, SS336, snodo da cui è possibile dirigersi verso le autostrade.

E, nello specifico, via Quintino Sella? La strada è stata al centro di infuocati dibattiti, pochi mesi fa. Viene percepita come presa d’assalto, conteggi empirici confermano l’intensità, esasperante per i residenti, dei passaggi. «Sono stati eseguiti rilievi fonometrici – fa presente la presidente di Legambiente – ma ancora non conosciamo i risultati. Anche se siamo pressoché certi che sia stato documentato un eccesso di inquinamento acustico. Attendiamo il responso».










