Se i commercianti hanno espresso «forte contrarietà» sulla prospettiva che il parcheggio di San Michele diventi a pagamento, sul fronte politico all’interno della maggioranza, a insistere perché si cerchino soluzioni alternative è il capogruppo della Lega Simone Orsi. Quest’ultimo, lunedì scorso, non ha potuto prendere parte alla riunione dedicata proprio a questo tema per motivi familiari.
Ma oggi spinge perché «si apra un tavolo con tutti i soggetti interessati, comprese le associazioni di categoria». Altrimenti, «muore il commercio e muore la città», osserva Orsi, facendo un paragone tra «i centri commerciali col parcheggio gratuito e la sosta a pagamento in un’area dove, peraltro, la situazione urbanistica non è ancora stata rigenerata».
Le strisce blu sono inevitabili per non perdere il finanziamento regionale su cui si era puntato a suo tempo e l'amministrazione ha optato oggi per delle tariffe calmierate. «50 centesimi l’ora non è una grande somma – aggiunge – ma una volta che si fa pagare, ho il timore che in futuro il costo possa aumentare. E 2 euro al giorno, per chi lavora in zona, vuol dire 40 al mese, in dieci mesi sono 400 euro. Come un abbonamento mensile di Agesp».
Se proprio non è possibile prevedere la sosta a pagamento solo in una porzione dell’area interessata, Orsi chiede di “compensare” rendendo gratuito un congruo numero di posteggi nella stessa zona centrale della città.










