Buche in strada, parcheggi disordinati, spazzatura abbandonata e in generale trascuratezza della zona. E’ quanto lamentano alcuni residenti di via Alassio, la strada che costeggia il parco Sempione.
La via, situata poco lontano dall’ospedale, conduce sia all’ingresso dell’area verde sia ad un gruppo di case. Gabriella Mazza, Stefano Mondorio e Davide Cerana abitano qui e purtroppo riscontrano una serie di criticità.
I punti che non vanno, a loro parere, sono molteplici, a cominciare dalle buche e dal modo in cui vengono posteggiate le automobili. «Ci sono buche di tali dimensioni che dobbiamo stare attenti a rallentare con la macchina» affermano, sottolineando anche come si formino grandi pozze d’acqua in caso di pioggia.
Di fronte all’ingresso del parco si trova un prato, divenuto sterrato, adibito a parcheggio (con tanto di cartello attualmente riverso a terra), ma gli utenti, raccontano i residenti, lasciano i propri mezzi di trasporto ovunque, anche davanti ai loro cancelli, inibendone a volte l’utilizzo, e senza curarsi di chi la via Alassio la deve percorrere per andare e venire da casa propria. E, riferiscono, il colmo della beffa è che capita che a lamentarsi del loro diritto di rincasare siano proprio i conducenti delle auto mal sistemate.
Il problema riguarda soprattutto la bella stagione, quando i fruitori del parco aumentano. «E infatti fra poco inizierà il periodo in cui dovremo litigare per riuscire ad andare a casa» afferma Gabriella Mazza.
Le segnalazioni, assicurano i residenti, le hanno fatte, ma le difficoltà non si risolvono e anno dopo anno il caos ricomincia.
Non solo. Un altro punto negativo è la polvere che si alza dal parcheggio a causa del via vai. «Per noi è impossibile aprire le finestre d’estate o mangiare in giardino» dice la Mazza. Per di più il fango che si crea attira gli insetti.
Le criticità sono anche di altro tipo. Lo sporco: evidentemente, raccontano i residenti, c’è chi usa la zona come una pattumiera.
Un ulteriore timore è relativo all’insicurezza. Mazza, Mondorio e Cerana riferiscono di persone che usano il verde intorno alle loro case come un bagno a cielo aperto, di persone che arrivano, pasteggiano e lasciano i rifiuti. E poi ci sono quelli che con il buio si appartano.
Il punto di vista dei residenti è anche privilegiato in relazione al parco stesso: notano in particolare che il cancello dell’area non sempre di notte risulta chiuso e che i cani a volte non sono tenuti al guinzaglio.
La percezione insomma è di trascuratezza. «Notiamo il degrado in generale», dichiarano. Anche la rete intorno all’eliporto, evidenziano, è tagliata e la vegetazione non curata.
Ora la parola passa all’assessore Matteo Sabba, che abbiamo interpellato nei giorni scorsi. In attesa di sue considerazioni, una buona notizia è arrivata. Qualche giorno fa uomini e mezzi sono giunti in loco e hanno appianato l’ampia buca davanti alle case.























