Un dolore che coinvolge tutti: la famiglia, i tantissimi amici, chi ha condiviso tratti di cammino con Marco Grecchi e ne è stato conquistato. Dall'inizio alla fine, che fine non può e non deve essere. In queste ore tanti stanno porgendo le condoglianze alla famiglia del commercialista scomparso a 63 anni dopo una lunga malattia (i funerali venerdì, LEGGI QUI), appassionato della Pro Patria e della vita.
Pubblichiamo dei messaggi che ci stanno arrivando e ci dipingono ciò che è stato Marco Grecchi, sempre pronto anche a fare del bene in silenzio. Tra quelli più toccanti, uno affidatoci dal papà della piccola Chiara Cirigliano: importante è stato l'aiuto all'associazione "La Casa di Chiara", come per "100 anni di Pro", nata in vista del centenario dei tigrotti e impegnata a fare beneficenza a Busto. Ma c'è un'altra persona che Marco Grecchi abbraccerà subito lassù: è Francesco Bonfanti, il cantore di Crespi d'Adda con un cuore profondamente biancoblù, che è mancato sei anni fa.
Non mettiamo "qualifiche", che sia il capitano della Pro Patria, i tifosi, gli amici... semplicemente e autenticamente tutte persone che hanno voluto bene a Marco Grecchi e sempre ne vorranno.
Lo conosco da una vita e ho avuto la fortuna di vivere con lui anche la sua malattia, siamo sempre rimasti in contatto. Nella malattia sono emersi anche la sua grande forza, il suo carattere, la sua positività, per come me ne parlava, per come reagiva, la sofferenza e i sacrifici. È stato un grandissimo esempio. Un dispiacere enorme per lui e la sua famiglia, alla quale sono molto vicino e continuerò ad esserlo. Lo porterò nel mio cuore.
Paolo Tramezzani

Un vero leone, glielo dicevo sempre, non si è mai lamentato dicendo "Che sfortuna". Una persona fantastica con pensieri positivi che credeva nella gente... Una gran brava persona.
Lele Magni
Pensando a Marco, mi viene in mente Chiara, era molto legato alla vita e ha combattuto, sono sicuro, fino all'ultimo, un filo che si collega anche alla storia della mia bambina... Credo che quando uno combatte fino alla fine, ha il cuore di tutti noi e non muore mai.
Marco Cirigliano
Ciao Marco
Grazie per essere stato un esempio di lealtà, passione, eleganza amicizia. Il Tigrottino! lo stadio. I caffè al mattino sotto il tuo ufficio. Il libro... PROmossa. Ricordo il giorno che uscì e tu mancavi alla presentazione. Era l'inizio della partita più importante.
Hai affrontato con grande dignità. In silenzio
Non ti dimenticherò MAI
Salutami Francesco e la mia piccola Chiara
Luca Cirigliano

Come posso ricordare Marco non lo so, non credo ci saranno mai le parole giuste per la sua gentilezza, la sua forza e il suo coraggio. Una persona stupenda che ho avuto modo di apprezzare anche al di fuori della sua passione per la Pro. Scherzavamo sulla Ferrari, perché lui non riusciva a seguire con amore la Formula 1 a differenza di Paola, ho avuto la fortuna di condividere con lui la passione per la Romagna, il mare e Misano Adriatico e incontrarlo in estate in un luogo ad entrambi caro. Ecco credo che anche a Misano ci sarà un vuoto. Buon viaggio grande uomo!
Lorenzo Pisani
Grazie di tutto Marco, io ti ricordo che hai tifato in Mazzano la serie D che abbiamo vinto insieme. Ciao ti voglio bene tantissimo, un abbraccio forte, mi manchi tantissimo
Daniele De Grandis
Sembra un luogo comune quando si giudica "meravigliosa" una persona che è mancata.
Nel caso di Marco è proprio così: persona di grande umanità e finissima ironia ci ha lasciato troppo presto, veramente troppo presto.
Con lui ho diviso un percorso di passione comune fatto di Pro Patria e articoli per il Tigrottino... occuperà sempre un posto speciale nei miei ricordi
Ciao Marco
Andrea Fazzari
Una delle persone più belle che abbia mai conosciuto, e non parlo solo dell'ambito Pro Patria. Di lui mi rimarranno impresse la fine ironia e la capacità di ascoltare senza giudizio.
Marco Mariani
La tua umanità, il tuo rispetto, la tua estrema intelligenza. Una persona che rimarrà sempre nel mio cuore per educazione ed eleganza. Ciao Marco
Nicolò Ramella
Con Marco ci siamo conosciuti in età adolescenziale, a 14 anni giocando a basket. Ci siamo trovati anche nelle strade professionali, io consulente del lavoro, lui commercialista.... Un uomo con un innato senso dell'umorismo, sempre apprezzato. Quasi inglese, che arriva dopo, prima sorridi e poi ridi a squarciagola. Ha sempre affrontato il percorso della malattia, da più di dieci anni, con estremo ottimismo, dignità e non l'ha mai fatto pesare a nessuno.
Carlo Speroni











