Il 2026 si apre con un importante traguardo per la sanità locale e per il tessuto sociale bustocco. Nel reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Busto Arsizio è stata ufficialmente inaugurata la «Stanza della Vita». Questo spazio, il quinto del suo genere in Lombardia, è stato realizzato grazie a una generosa donazione dell’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) sezione Don Gnocchi di Busto Arsizio, con l’obiettivo di offrire un ambiente protetto e intimo ai familiari dei pazienti in condizioni critiche o deceduti.
La Stanza della Vita nasce per rispondere a un bisogno profondo: quello di umanizzare il rapporto tra medici e familiari nel momento delicatissimo della scelta sulla donazione degli organi. Maria Iannone, presidente di AIDO Busto Arsizio, ha espresso grande soddisfazione per questo risultato: «Per noi è importantissimo, rappresenta una vera e propria conquista. Con questo nuovo spazio diamo la possibilità ai familiari della persona che sta morendo, o che è già morta, di confrontarsi con i medici in totale privacy. È un ambiente molto tranquillo, lontano dai rumori, dai telefoni e dal frenetico movimento del personale sanitario che chiama il medico. Da qui, simbolicamente, nascono le nuove vite».
Secondo la presidente, l'impegno di AIDO non si ferma alla donazione materiale degli arredi, ma punta a un costante cambiamento culturale. «Speriamo che il tema della donazione diventi sempre più sentito e che le persone siano sempre più informate. Scegliere di donare è un gesto di amore e solidarietà che dà speranza a chi non ha più chance di essere curato e può sperare solo in un trapianto». Iannone ha poi ricordato come l’associazione sia attiva su più fronti, dalla prevenzione nelle scuole — dove i volontari si recano insieme a medici e testimoni — fino alle «passeggiate in salute» nel Parco Alto Milanese, nate per promuovere stili di vita corretti e prevenire patologie come l'ipertensione o l'iperglicemia, riducendo così il rischio di dover ricorrere a un trapianto in futuro.
Il valore clinico e umano del progetto è stato sottolineato dai vertici dell’ASST Valle Olona. Daniela Bianchi, Direttore Generale, ha ricordato come spesso i cittadini non esprimano in vita la propria volontà: «In questi casi sono i congiunti a dover decidere. È una scelta difficile ma importantissima; la Stanza della Vita è lo spazio più appropriato per essere consigliati, guidati e confortati da figure professionali preparate».

Sulla stessa linea Francesca Crespi, Direttore Sanitario, che ha definito l’ambiente come un luogo «raccolto e protetto», essenziale per valutare con la necessaria serenità una decisione che può contribuire a salvare vite umane. La dottoressa Grazia Zaza, responsabile dell'attività di prelievo organi del presidio bustocco, ha aggiunto che questa stanza è in grado di creare, in un momento triste e angoscioso, un clima utile a rispondere a dubbi e interrogativi che spesso bloccano l'attività di donazione.
La stanza, realizzata con una donazione di oltre 7mila euro da parte di AIDO, è stata resa accogliente anche grazie al contributo dell’arte. Due opere pittoriche di Carlo Farioli sono state regalate dall’Associazione Culturale Spazio Arte Carlo Farioli, mentre un terzo quadro arricchisce l'ambiente grazie al lavoro di Manuela Carnini, medico chirurgo e artista nota per il suo passato da atleta olimpica. Il dottor Adelio Scorti, volontario Aido, ha ribadito lo spirito dell'iniziativa, descrivendola come un luogo sereno per agevolare il confronto tra medici e famiglie.
L'importanza di questo nuovo spazio è confermata dai dati relativi all'attività dell'ASST Valle Olona nel corso del 2025. Durante l'ultimo anno solare sono stati registrati sette percorsi di donazione multi-organo da donatore a cuore battente e tre percorsi di donazione multi-tessuto. Notevole è stato anche l'apporto dei centonovantotto donatori di cornee, che hanno permesso il prelievo di trecentonovantasei tessuti totali, a cui si aggiungono sei percorsi di donazione di tessuto muscolo-scheletrico, attività attualmente operativa all'interno del presidio ospedaliero di Gallarate.
All'evento ha partecipato anche Vincenzo Marra, consigliere comunale di Busto Arsizio, che ha espresso la propria emozione per l'iniziativa: «Oggi ho partecipato all’inaugurazione della Stanza della Vita con grande emozione. È un luogo che parla di silenzio, rispetto e amore, dove anche nel momento più difficile può nascere un gesto capace di donare speranza e futuro ad altre vite. La donazione di organi è uno degli atti più alti di generosità umana: un abbraccio che continua oltre il dolore, un sì alla vita che non si spegne. Grazie a chi ha creduto in questo progetto e a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno, con professionalità e cuore, accompagnano le persone nei momenti più delicati».














