Busto Arsizio | 20 gennaio 2026, 09:25

Oneri di urbanizzazione in aumento: «Busto sta crescendo e continuerà a farlo»

L’assessore e vicesindaco, Luca Folegani, constata l’incremento dell’entrata per il Comune, nel 2025 ha superato quota 3,6 milioni. E tocca il tema della dibattutissima area all’asta di Beata Giuliana, per la quale è partita una petizione: «Se il rione necessita di uno spazio verde si può discutere ma quello è inutilizzato ed edificabile dagli anni Settanta»

Oneri di urbanizzazione in aumento: «Busto sta crescendo e continuerà a farlo»

Lo spunto per una chiacchierata con l’assessore all’Urbanistica, Luca Folegani, non può che essere l’area oggi a prato (tecnicamente è uno spazio “di ricollocazione volumetrica”) a Beata Giuliana. Si trova tra via Meda, via dei Villini e via Madre Teresa di Calcutta anche se i più la identificano come adiacente al Sempione. È stata messa all’asta, se ne parla da giorni, e in base al meccanismo della perequazione ci possono essere edificati circa 3.300 metri quadri. Prospettiva rispetto alla quale l’associazione “Riabitare” ha avviato una petizione, ovviamente allo scopo di bloccare il sacrificio di verde (vedi QUI), con tanto di adesioni illustri (QUI l’intervento del consigliere comunale e segretario cittadino del Pd, Paolo Pedotti, QUI il sostegno dell’ex assessore Salvatore Loschiavo, intorno al quale sta prendendo le mosse “Busto rinasce").

«Dobbiamo però inquadrare la situazione per quello che è – dice subito Folegani – e tenere presente che quel terreno è classificato come edificabile dagli anni Settanta. Tale è rimasto con i piani regolatori succedutisi nel tempo. Oltretutto si trova in una zona urbanizzata. Da un punto di vista tecnico-amministrativo si sta seguendo un percorso lineare».

Fatta la premessa, l’assessore guarda all’utilizzo attuale dello spazio: «C’è qualcuno che lo usa? La risposta è no. Non ci va nessuno. Parliamo di un fazzoletto di terra affacciato sul Sempione, privo di alberi. La sua attrattività è davvero bassa, quella che vedo organizzarsi per mantenere lo stato attuale ha tutta l’aria di una battaglia ideologica. Aggiungo: se Beata Giuliana ha bisogno di un’area verde da utilizzare, si può avviare una riflessione. L’Amministrazione comunale, lo ricordo, fra i suoi impegni annovera quello di tutelare le aree verdi. Ma tutte le valutazioni si possono fare per luoghi idonei».

Al di là del caso specifico, diventa inevitabile il tema del consumo di suolo: preoccupa molti di quanti hanno aderito, o intendono aderire, alla petizione: «Ha citato l’argomento in modo marcato il consigliere Pedotti. Rispondo ricordando che stiamo impostando un Piano di Governo del Territorio tenendo conto dei limiti imposti, in particolare da Regione Lombardia. Vogliamo adottare precise tutele ma, aggiungo, non potremmo fare altrimenti. Evitare il consumo di suolo è questione ineludibile».

Intanto a Busto si costruisce, gli Oneri di Urbanizzazione, cioè i contributi economici che privati e costruttori versano al Comune per realizzare interventi edilizi, lo testimoniano. «Vero – afferma il vicesindaco – ho recentemente fatto il punto con gli uffici, che ringrazio per la scrupolosità. Nel 2023 gli oneri sono stati 3,5 milioni circa, nel 2024 sono scesi a 2,8. L’anno scorso, tra tutte le voci, si è arrivati a 3 milioni e 625mila euro. Probabile che questo andamento prosegua. Sia chiaro: il rispetto della normativa in materia è dovuto e, per noi, fondamentale. Intanto troviamo conferma al fatto che Busto è appetibile, che ha un potenziale evidente agli investitori. Che la città attrae».

Stefano Tosi

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