Economia | 17 luglio 2026, 10:58

Fondazione Comunitaria del Varesotto sostiene 69 progetti del territorio con 930mila euro

Dagli strumenti di sostegno 2026 emerge una lettura delle priorità del Varesotto: fragilità, giovani, famiglie, cultura diffusa e reti comunitarie

Fondazione Comunitaria del Varesotto sostiene 69 progetti del territorio con 930mila euro

Sono 69 i progetti del territorio sostenuti dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto attraverso i principali strumenti di sostegno attivati nel 2026, per un contributo complessivo di 930.000 euro.

Le risorse assegnate rientrano nello stanziamento territoriale annuale che Fondazione Cariplo destina alla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Attraverso questo modello, la Fondazione Comunitaria seleziona i progetti, accompagna gli enti nella loro realizzazione e promuove, accanto ai contributi, la raccolta di ulteriori risorse presso la comunità locale, confermandosi il principale ente filantropico della provincia di Varese.

Il risultato conseguito non racconta soltanto il volume delle risorse assegnate, ma restituisce una lettura delle priorità oggi espresse dal territorio. Le progettualità sostenute parlano di fragilità, giovani, famiglie, cultura diffusa, spazi educativi, partecipazione, reti comunitarie e attivazione di risorse locali: ambiti diversi che, letti insieme, mostrano un Varesotto capace di progettare, costruire alleanze e proporre risposte concrete a bisogni sempre più articolati.

In questa fase, i progetti sostenuti si distribuiscono tra ambito socialeculturale e inter-area, offrendo uno sguardo trasversale sui bisogni e sulle energie presenti nel territorio. Nel sociale emergono interventi legati al welfare territoriale, alle fragilità, alle famiglie, ai giovani e agli spazi educativi di prossimità. Nell’ambito culturale, il sostegno ha riguardato iniziative di cultura diffusa, dai piccoli eventi radicati nei territori ai grandi eventi capaci di coinvolgere pubblici, luoghi e reti più ampie. Nell’inter-area, sono stati sostenuti progetti in cui la cultura diventa leva di inclusione, coesione, partecipazione e benessere sociale.

“Questo risultato conferma la vitalità del nostro territorio e la capacità degli enti di leggere i bisogni delle comunità con proposte sempre più solide, attente alle persone e costruite dentro reti di collaborazione”, dichiara Federico Visconti, Presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto. “Per la Fondazione, sostenere questi progetti significa investire nelle energie del Varesotto, rafforzare le relazioni tra soggetti diversi e contribuire alla crescita di una comunità più coesa, partecipe e capace di prendersi cura di sé. I numeri sono importanti, ma lo è ancora di più ciò che raccontano, ovvero un territorio che non si limita a chiedere risorse, ma che si organizza, collabora e costruisce risposte condivise.”

Nel dettaglio, l’ambito sociale ha sostenuto progettualità rivolte a persone e famiglie in condizione di fragilità, caregiver, minori, adolescenti e giovani. Attraverso Interventi Sociali e Porte Aperte: spazi di futuro, la Fondazione ha sostenuto iniziative dedicate al rafforzamento delle reti territoriali, alla cura delle vulnerabilità e alla valorizzazione di luoghi educativi e comunitari, come oratori e spazi di prossimità.

L’ambito culturale ha sostenuto progetti capaci di rendere la cultura più accessibile, diffusa e radicata nei territori. Attraverso Cultura Diffusa – Piccoli Eventi di Prossimità e Cultura Diffusa – Grandi Eventi, la Fondazione ha sostenuto iniziative di diversa scala: dagli eventi più vicini alla vita quotidiana delle comunità alle progettualità culturali più ampie, capaci di coinvolgere pubblici, luoghi, reti e identità territoriali.

L’inter-area, con Cultura per il Sociale, ha sostenuto progetti in cui la cultura diventa leva di inclusione, coesione e benessere sociale. Le iniziative selezionate utilizzano linguaggi artistici, pratiche partecipative, percorsi educativi e processi di rigenerazione comunitaria per rafforzare relazioni, appartenenza e accesso alla vita culturale.

Le progettualità sostenute restituiscono una fotografia del Varesotto di oggi

Dall’analisi delle progettualità valutate emergono alcune priorità ricorrenti. Tra le aree maggiormente intercettate figurano disabilità, salute, fragilità e caregiver, con 18 progettigiovani, protagonismo e aggregazione, con 16 progettiminori, infanzia e famiglie, con 15 progetti. Seguono l’accesso alla cultura e ai nuovi pubblici, la coesione comunitaria, la partecipazione, le reti, l’identità locale, la memoria, il patrimonio e il contrasto a povertà, marginalità e isolamento.

Le strategie della Fondazione stanno modificando il modo in cui gli enti progettano

Le 103 progettualità ricevute mostrano, nel loro complesso, anche una crescente coerenza con le direttrici strategiche della Fondazione. 88 progetti risultano radicati all’interno di comunità e territori, 67 progetti coinvolgono giovani, minori, studenti, adolescenti, talento, protagonismo o cittadinanza attiva, mentre 61 progetti richiamano esplicitamente i temi del dono, della raccolta fondi, del coinvolgimento di sostenitori e dell’attivazione di risorse.

È un dato particolarmente significativo perché suggerisce che il lavoro svolto negli ultimi anni – attraverso il confronto con gli enti, i percorsi di accompagnamento e la costruzione di reti – sta progressivamente influenzando il modo stesso di progettare del territorio.

“Non si tratta di una coincidenza” – sottolinea Visconti – “La Fondazione ha scelto negli ultimi anni di orientare il proprio accompagnamento, gli strumenti di sostegno e il confronto con gli enti verso questi temi strategici. I risultati mostrano che questo orientamento sta progressivamente trovando riscontro anche nella progettazione del territorio. È probabilmente il segnale più importante che possiamo cogliere da questa tornata di assegnazioni.”


 

Per approfondire le strategie 2026 della Fondazione è possibile consultare la pagina dedicata sul sito: https://www.fondazionevaresotto.it/strategie-2026/

La Fondazione accompagna gli enti prima ancora di finanziarli

Anche il lavoro in rete si conferma una dimensione significativa. Nelle progettualità presentate e analizzate dalla Fondazione, 27 proposte, pari al 29%, sono state presentate in partenariato, confermando una progettazione sempre più orientata alla comunità, alle alleanze e alla costruzione di risposte condivise.

Il risultato raggiunto è anche l’esito di un lavoro di accompagnamento avviato prima della valutazione. Nei mesi precedenti alla chiusura degli strumenti di sostegno, la Fondazione ha incontrato più di 100 enti del territorio e ha promosso un percorso di webinar e mentoring dedicato alle organizzazioni interessate a presentare una proposta. In particolare, 78 enti sono stati accompagnati attraverso attività di mentoring.

Questo lavoro conferma un’evoluzione del ruolo della Fondazione: sempre meno semplice soggetto erogatore, sempre più soggetto che affianca gli enti del territorio nella costruzione di progettualità solide, coerenti e radicate. Le strategie della Fondazione stanno quindi progressivamente entrando nel modo di progettare delle organizzazioni, con una maggiore attenzione alla qualità, alla sostenibilità, alla comunità e al lavoro di rete.

Nel loro insieme, i cinque strumenti di sostegno prevedono anche una significativa attivazione di raccolta fondi: le risorse che gli enti si impegnano a mobilitare superano complessivamente i 200.000 euro. È un dato che conferma la capacità della Fondazione di promuovere non solo sostegno economico, ma anche corresponsabilità, partecipazione e attivazione di risorse locali.

“Questi risultati restituiscono l’ampiezza e la varietà delle progettualità intercettate nel 2026”, afferma Massimiliano Pavanello, Segretario Generale della Fondazione Comunitaria del Varesotto. “Non si tratta soltanto di singole attività, ma di percorsi capaci di tenere insieme cultura, inclusione, educazione, cura e partecipazione. Il filo conduttore è la comunità, perché i progetti creano occasioni di incontro, rafforzano reti locali, rendono più accessibili gli spazi culturali e sociali e promuovono il protagonismo di bambini, giovani, famiglie, persone fragili, volontari e cittadini. È qui che si vede il valore del lavoro della Fondazione, nella capacità di attivare processi di cambiamento che generano relazioni, competenze, inclusione e nuove forme di partecipazione.”

I bandi sono diventati oggi, per la Fondazione Comunitaria, uno strumento di osservazione del territorio

Letti nel loro insieme, questi dati mostrano come gli strumenti di sostegno attivati dalla Fondazione siano anche un osservatorio sulle trasformazioni del territorio: aiutano a riconoscere bisogni, energie locali e traiettorie di sviluppo, orientando le strategie future e accompagnando l’evoluzione degli enti. In questa prospettiva, le risorse assegnate non rappresentano soltanto un contributo economico, ma un investimento condiviso nelle persone, nelle relazioni e nelle capacità progettuali del Varesotto.

“Osservare i 69 progetti significa osservare il territorio”. – chiude Pavanello – “Per la Fondazione è un modo per comprendere come evolvono i bisogni, quali energie stanno emergendo e come orientare, sulla base di queste evidenze, le nostre strategie future.”

L’elenco degli enti e dei progetti sostenuti è riportato in allegato e sul sito della Fondazione.

C.S.

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