Busto Arsizio | 29 aprile 2026, 14:32

«Parlare di pace è possibile, perfino oggi»: torna la “Festa delle genti” con il Pime e le scuole

Edizione 2026, presentata oggi in Comune, dedicata a “Dialogo dei popoli, colori del mondo”. Parola d’ordine: collaborazione. Appuntamento sabato 9 maggio con una marcia per la pace, stand, laboratori, musica. Concorso con votazioni aperte per premiare le opere migliori prodotte da alunni e studenti

La presentazione della Festa delle Genti in Comune

La presentazione della Festa delle Genti in Comune

Gli ingredienti di sempre, un messaggio più attuale che mai, un percorso mai così radicato nelle scuole. È “Dialogo dei popoli, colori del mondo”, la Festa delle genti 2026, giornata dedicata alla valorizzazione delle culture presenti sul territorio, all’incontro fra persone, alla scoperta e al dialogo. L’iniziativa è promossa dal Pime – Pontificio Istituto Missioni Estere con rete Ribas, centro Baie, Cpia di Busto, gli Istituti comprensivi e superiori di Busto, associazioni, patrocina il Comune di Busto.

Sabato 9 maggio si parte con una marcia per la pace: ritrovo in piazza Vittorio Emanuele alle 14.30, partenza alle 15, arrivo al Museo del Tessile. Lì sarà allestita una mostra con manufatti realizzati dagli alunni delle scuole. Dalle 16, laboratori per bambini e ragazzi: forni solari, henné, percussioni, giochi dal mondo e organizzati dalla scuola di alfabetizzazione Baie, reading teatrale e incontro con gli autori a partire dal libro “Un passo indietro” dell’Istituto Verri. Alle 18, concerto del coro Elikya e consegna dei riconoscimenti agli istituti partecipanti al concorso “Dialogo dei popoli, colori del mondo”.

Il contest è dimostrazione di un percorso avviato e sviluppato nelle scuole. Hanno aderito Baie e Scuola pediatria, Cpia 1 Varese (sede di Busto), gli Istituti Comprensivi Crespi, De Amicis, Galilei, Bertacchi, Tommaseo, gli istituti superiori Verri, Ite Tosi, Candiani (parteciperanno alla festa anche gli Ic Bossi, Pertini e Itis Facchinetti).

«La collaborazione con le scuole – ha fatto presente Rosangela Mendicino, responsabile Educazione alla Mondialità del Pime – vuole essere esempio di unione e pace. Nelle scuole abbiamo tenuto incontri sui temi del multiculturalismo, dell’incontro e della pace. La collaborazione vuole essere simbolo, metodo e messaggio. Parlare di pace oggi non è semplice. Ma si può fare, ne siamo convinti, e la crescente adesione delle scuole ci conforta».

I lavori raccolti per il concorso sono 43, i partecipanti sono stati invitati a mettersi in gioco per raccontare, con creatività, il valore del dialogo tra i popoli, nel nome di una diversità da vedere non come ostacolo ma come opportunità di crescita.

Votazioni fino all’8 maggio 2026, ai link sotto indicati si possono visionare e  le opere.

«Si arriva da un grande lavoro fatto sulle culture – il commento dell’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo – un’azione portata avanti nelle situazioni scolastiche tradizionali ma anche con Baie, la scuola di alfabetizzazione per i nuovi arrivati in Italia che è un canale di inserimento prezioso, dal punto di vista didattico e culturale. Uno strumento offerto ai minori stranieri ma, per connessione, anche alle mamme».

«Accogliamo tra i 60 e gli 80 studenti all’anno – ha specificato, per Baie, Milly Paparella – e dal nostro punto d’osservazione possiamo vedere quanto bisogno ci sia di contatto, di dialogo, anche di rassicurazione. Quanto interesse ci sia, anche tra i più giovani, per ciò che succede nel mondo. Si avverte il loro coinvolgimento, il timore. Il contatto e la festa certamente aiutano».

Nel corso dell’intero pomeriggio saranno a disposizione del pubblico stand di associazioni e artigiani, materiale informativo e prodotti, anche in vendita.

S.T.

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