«A beautiful way to have fun». In questo giornale finale per soli operatori (nel weekend, largo al pubblico), lo slogan che si legge sullo stand dell'unica azienda del Bustese diventa anche un po' metaforico del Salone del Mobile di Milano. La pressione non si allenta ancora nell'evento internazionale chiave del settore: stamattina si potevano vedere visitatori d'affari, da soli o in delegazione, e si percepiva ancora la forte presenza asiatica. Tutti dagli oltre 1.900 espositori a cogliere novità, opportunità, direzioni per il futuro. Missioni impegnative, ma che si ricaricano proprio attraverso la bellezza.
Le presenze e i giovani
Domenica sera saranno i numeri a parlare di questa edizione - la numero 64 - anche se i numeri non esauriscono ovviamente il successo del Salone. Da una parte, la concretezza di ordini e contratti, ma poi tutto ciò che viene seminato, a ogni livello. Compreso quello culturale caratterizzato da una crescente vivacità.
Fitto anche il calendario delle visite politiche, inaugurato martedì dalla premier Giorgia Meloni. Sabato sono attesi ancora ministri come Mazzi e Valditara, oltre al sottosegretario Molteni. Oggi c'erano ad esempio il sottosegretario all'Istruzione Paola Frassinetti e una delegazione della Lega con il senatore Massimiliano Romeo e dal territorio Andrea Cassani, sindaco di Gallarate e segretario provinciale leghista.
Avanti anche i giovani. Negli ultimi due anni, il Salone ha visto crescere il pubblico degli studenti, un rigenerante +32,46%, «un segnale di un interesse strutturale verso un comparto che integra manifattura, innovazione tecnologica e cultura progettuale».
È nato il progetto “Next Gen at Work”, per ridurre la distanza con il mercato del lavoro e mostrare così ciò che serve realmente a livello di competenze, in ogni passaggio: progettazione, produzione, sostenibilità, supply chain, ma anche comunicazione e innovazione digitale. «Investire sulle nuove generazioni significa investire sulla competitività futura dell’intera filiera. Con Next Gen at Work” vogliamo offrire strumenti concreti per orientare i giovani, valorizzare competenze spesso poco visibili e rafforzare il dialogo tra formazione e impresa, in un momento in cui il capitale umano rappresenta un fattore determinante per l’innovazione del settore» ha spiegato la presidente del Salone Maria Porro. Un'iniziativa in partnership con Will Media e promossa in stretta collaborazione con l’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano.
Dal territorio al mondo
Provate in effetti a chiedere un'azienda quanto facilmente riesca a trovare giovani da assumere e la risposta è diffusa. L'abbiamo domandato anche all'unica azienda del Bustese al Salone, nata nel 2012 e presente a Fiera Milano da sette anni. Si chiama Impatia e il suo motto è quello che menzionavamo all'inizio. Fondata da Gregg Brodarick e Irene Prandoni, anche oggi nel padiglione 15 attirava operatori da tutto il mondo: i pionieri del design per i tavoli da gioco hanno sede a Busto Arsizio e producono a Olgiate Olona.
«La scintilla? - ci racconta Gregg - Noi siamo architetti, appassionati di design. Io sono nato in America, Chicago, ma da parecchi anni vivo a Busto. Volevamo fare qualcosa nel gioco, perché non esisteva. Abbiamo creato un'azienda zero». Impatia era anche partner ufficiale di Casa Italia alle recenti Olimpiadi.
Tutto è iniziato con un tavolo da biliardo, ora si possono ammirare anche calcio balilla, scacchiere o tavolo da ping pong. Il fatturato è nella quasi totalità legato all'esportazione: «Abbiamo clienti in 52 Paesi del mondo», dice con fierezza Greg accanto ad Irene. Una decina di persone lavora in quest'azienda; vista anche la specializzazione, difficile appunto trovare giovani candidati. Impatia ha anche aperto uno showroom a Milano.
Al Salone non manca uno stand di Federmobili Confcommercio Imprese per l'Italia, molto connesso con il territorio. Il presidente della Federazione Nazionale dei Negozi d’Arredamento - che rappresenta oltre 15.000 imprese di distribuzione di arredamento presenti oggi in Italia, con circa 18.000 punti vendita - è Stefano Calzavara, Ttitolare della “Arredamenti Calzavara” azienda fondata nel 1983 a Cavaria con Premezzo. Il direttore è Francesco Dallo, che è direttore di Ascom Busto e Medio Olona.
Come non perdersi
Sabato e domenica anche il pubblico avrà l'occasione di scoprire tutto questo e di più. Come non perdersi nell'immensità del Salone, è la domanda che suona come una sfida?
Si è pensato anche a questo. Con una "bussola" che troverete in allegato.















