Pro Patria ancora viva. Servirà un miracolo, è chiaro, ma fa almeno piacere percepire lo spirito con cui la squadra di Bolzoni ha affrontato la trasferta nel bellunese, ottenendo una vittoria (2-4) tanto bella quanto insperata. Gara giocata a viso aperto e, dopo essere stata raggiunta e sorpassata, la Pro Patria ha dimostrato capacità di reagire in un secondo tempo dalle mille emozioni. Le inzuccate di Citterio prima e Mastroianni poi fanno tornare avanti i biancoblù, il colpo al volo di Orfei mette il sigillo sulla vittoria dei tigrotti, che non vincevano da due mesi e che mai avevano segnato quattro reti nello stesso match in questa stagione.
Il frammento più significativo della gara è l'esultanza di Mastroianni e di tutta la squadra dopo il gol del definitivo vantaggio: vuol dire che – almeno questo – i bustocchi vogliono provarci fino in fondo, nonostante tutto.
La partita
Tante le assenze in casa Pro Patria: mancano gli indisponibili Masi, Di Munno, Schiavone e Udoh, mentre Desogus è stato appiedato dal giudice sportivo per raggiunto limite di cartellini. A centrocampo, Bolzoni sceglie Ferri, e non Schirò, in mezzo ai tre, difesa e tridente identici all'ultima uscita.
Dopo un primo quarto d'ora frizzante, è la Pro Patria a prendere il comando della gara. Contropiede in cui tutto il tridente è protagonista; prima Mastroianni, poi la decisiva accelerazione di Renelus che riesce a non perdere palla e a servire, sul lato opposto uno smarcatissimo Giudici. L'esterno di destra arma il suo destro e scaglia un diagonale imparabile per Abati: 0-1.
Al 37' Mignanelli (alla 300esima in C) alza la testa e prova a sorprendere il suo ex compagno di squadra Sala dalla distanza; il portierone bustocco, però, si allunga e devia quanto basta.
Il primo tempo si esaurirebbe dopo una iniziativa in area biancoblù, ma un contatto tra Marconi e Felicioli induce la panchina di casa (su cui siede Comi in luogo dello squalificato Bonatti) a chiedere la revisione al monitor. Dopo un veloce passaggio, Caruso di Viterbo non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri duello Clemenza-Sala: ha la meglio il giocatore veneto e si va negli spogliatoi sull'1-1.
All'11' Giudici dalla sinistra, Renelus prova il piattone al volo, ma l'impatto con il pallone non è per nulla fortunato. Sul ribaltamento di fronte, rasoterra di Mignanelli per Marconi, ma l'autore del gol bellunese non trova lo specchio. Il sorpasso che potrebbe affossare le residue speranze della Pro nasce da una ripartenza imbastita da Cossalter; Pittino tira dal limite, Sassaro fa muro ma la palla si impenna, rimane lì ed è Marconi a superare Sala.
Al 26' il 2-2 della speranza è firmato dai nuovi entrati Travaglini e Citterio: il primo, inserito nell'intervallo al posto di Felicioli (ammonito in occasione del rigore), crossa da sinistra, il secondo, che aveva rilevato Frosali al 13' della ripresa, trova, di testa, il colpo da biliardo vincente, superando un Abati mal posizionato.
La freccia la mette Mastroianni, anche lui di testa. Il cross arriva anche in questo caso da sinistra, ma su calcio d'angolo, da un altro subentrato, ovvero Orfei. Il capocannoniere biancoblù svetta sul primo palo e la mette laddove l'estremo difensore di casa non può arrivare.
Renelus va vicino al poker all'82', ma Abati blocca in due tempi. A calarlo, all'85' è Orfei, con un bel tiro al volo con l'ennesimo pallone arrivato da sinistra.
La situazione
Dopo il 2-2 tra Pergolettese e Virtus Verona, la Pro Patria è ora a -14 dalla Pergolettese. Per agguantare i playout servirà battere Arzignano prima e Renate poi, sperando che i cremaschi non facciano punti sia con Vicenza e Lecco. Ovviamente, contemporaneamente, ci sarà da sperare che anche la Virtus Verona non faccia 6 punti con Alcione e Lumezzane. Impossibile? No. Complicato? Moltissimo. Ma, almeno, per questa sera non pensiamoci e godiamoci una Pro mai vista in questo 2025/26.
IL TABELLINO
Dolomiti Bellunesi-Pro Patria 0-1 (0-1)
DOLOMITI BELLUNESI (4-3-1-2): Abati; Pittino, Barbini (39′ st Taiwo), Mondonico (10′ st Migliardi), Gobetti (10′ st Trabucchi); Cossalter, Burrai, Mignanelli; Clemenza; Marconi (27′ st Saccani), Toci (1′ st Vacca). A disposizione: Zecchin, Consiglio, Alcides, Brugnolo, Petito, Masut, Lattanzio, Agosti, Tavanti. All.: Alessandro Comi (Andrea Bonatti squalificato)
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Mora, Sassaro, Motolese, Felicioli (1′ st Travaglini); Frosali (13′ st Citterio), Ferri, Tunjov (24′ st Schirò); Giudici (24′ st Orfei), Mastroianni, Renelus (42′ st Reggiori). A disposizione: Rovida, Zamarian, Aliata, Ricordi, Pogliano. All.: Francesco Bolzoni
Arbitro: Caruso di Viterbo
Marcatore: Giudici (PP) al 18′, Clemenza (DB) su rigore al 49′ pt; Marconi (DB) al 18′, Citterio (PP) al 26′, Mastroianni (PP) al 29′, Orfei (PP) al 40′ st
Ammoniti: Felicioli (PP)
Angoli: 8-8
Recupero: 1'+4'.











