Busto Arsizio | 06 aprile 2026, 08:17

Pronti a sentirci ancora in campagna: tutti alla Veroncora

L'antica sagra di insalata e ciapi chiama Busto: la Pasquetta che riunisce la città, una ricetta sempre irresistibile. Trattori, benedizione, giochi di una volta: la tradizione fa breccia nel presente grazie ai volontari

Un'immagine dello scorso anno

Un'immagine dello scorso anno

Il miracolo di Pasquetta? Vedere transitare i trattori in centro a Busto e non lagnarsi. Battute a parte, anche questa è una prova - pur nel traffico meno "arroventato" di queste ore di festa - di quanto la città vada sempre pazza per la festa della Madonna in Veroncora, o meglio Insalata e Ciapi, come la chiamano storicamente.

Chi rimane a Busto, sa dove dirigersi a colpo sicuro per vivere momenti speciali che fanno parte del Lunedì dell'Angelo. Una delle tante manifestazioni bustocche che devono dire grazie al volontariato: la sagra è organizzata dagli Amici della Veroncora, accanto alla parrocchia del Redentore. Il programma è quello collaudato, unica lodevole eccezione: la festa è diventata ormai una settimana, e bella intensa, grazie sempre alla passione di tante persone che dedicano il loro tempo alla comunità.

Lunedì la sfilata in centro è alle 10, con i trattori accompagnati dal Moto Club Bustese. Nel frattempo, alle 10.30 la messa, quindi si attende l'arrivo dei mezzi agricoli davanti alla chiesetta per la benedizione da parte di monsignor Severino Pagani. Non mancheranno i giochi della tradizione, con Il Tarlo. 

Sarà appunto l'inizio.  Con le bancarelle una giornata da condividere fino in fondo. Poi fino a domenica 12 incalzano gli appuntamenti. Compresa la Straveroncora, in programma sabato. 

Redazione

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