Busto Arsizio | 11 marzo 2026, 16:30

Cascina dei Poveri, memoria e futuro si incontrano al Liceo Candiani-Bausch

Un libro, nuovi documenti e progetti per riscoprire uno dei luoghi simbolo di Busto Arsizio. Giovedì 12 marzo, un pomeriggio di studio, confronto e partecipazione tra esperti, studenti e cittadinanza

Cascina dei Poveri, memoria e futuro si incontrano al Liceo Candiani-Bausch

C’è un edificio che custodisce storie, identità e domande ancora aperte sul futuro del territorio. È la Cascina dei Poveri, luogo simbolico di Busto Arsizio, protagonista della conferenza-presentazione del volume “Cascina dei Poveri di Busto Arsizio – Luogo del Cuore 3: nuovi documenti e progetti”, promossa dalla Commissione Biblioteca del Liceo Artistico Coreutico Musicale Paolo Candiani-Pina Bausch. L’appuntamento si terrà giovedì 12 marzo, alle 16.30 nell’Aula Magna dell’istituto e si preannuncia come un momento di grande rilievo culturale, capace di intrecciare ricerca storica, riflessione architettonica e partecipazione attiva degli studenti.

A coordinare l’iniziativa è la referente della Commissione Biblioteca, Elena Ferrari, che introdurrà l’incontro dopo i saluti istituzionali della dirigente del Liceo, Maria Silanos. La moderazione sarà affidata a Francesca Boragno, che guiderà i diversi interventi scandendo le tappe di un pomeriggio ricco di contenuti e prospettive.

Il primo approfondimento sarà affidato al prof Tito Olivato con una relazione dal titolo “Cascina dei Poveri ultimo atto, ovvero il valore culturale e identitario di un territorio e di un popolo”. L’intervento metterà al centro il significato simbolico dell’edificio, non solo come testimonianza architettonica, ma come elemento fondante dell’identità collettiva. Saranno presentati nuovi documenti utili a rileggere la storia del sito e verrà proposta una suggestiva riflessione legata allo storico romano Tacito, con l’interrogativo provocatorio “E se Tacito avesse ragione?”. Spazio anche alle ipotesi di recupero sociale e territoriale e al rapporto tra la Cascina dei Poveri e il quartiere Beata Giuliana, in un’ottica che supera i confini del singolo rione per abbracciare l’intera città.

A seguire, Rosaria Lualdi ripercorrerà la presenza della Cascina dei Poveri nella storia di Busto Arsizio, soffermandosi sul concorso di idee del 1980 e sul coinvolgimento delle scuole, segno di un interesse che attraversa generazioni diverse. Il confronto tra ieri e oggi permetterà di comprendere come le riflessioni del passato possano offrire strumenti utili per affrontare le scelte future.

Le prospettive di trasformazione e valorizzazione saranno al centro dell’intervento dell’architetto Sandro Criseo, che illustrerà possibili scenari di recupero funzionale e ristrutturazione edilizia. Particolare attenzione sarà dedicata alla sistemazione dello spazio circostante e al ruolo del paesaggio urbano, elemento chiave per integrare l’edificio nel tessuto contemporaneo. In questo contesto si inserirà anche il breve intervento degli studenti della classe 5A, che presenteranno i propri lavori progettuali.

L’architetto Anna Fumagalli approfondirà infine gli aspetti architettonici e costruttivi della Cascina dei Poveri, evidenziandone le caratteristiche più significative e lo stato attuale della struttura. Saranno illustrate alcune scoperte relative a “elementi misteriosi” emersi dall’analisi dell’edificio e verranno presentati anche i lavori realizzati dalle ex classi 5A1 e 5A2, frutto di un percorso didattico che unisce studio, ricerca e progettazione.

La conferenza si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, seguito dalle conclusioni della moderatrice e dalla visita ai lavori in esposizione.

Laura Vignati

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