Busto Arsizio | 17 febbraio 2026, 16:56

Coltivare la salute: firmato il protocollo che porta la prevenzione nelle scuole di Busto

Il documento, sottoscritto da Ats Insubria, Asst Valle Olona e Comune, getta le basi per un’azione in rete sistematica, tra educazione, informazione, buone pratiche. Coinvolti 8.000 tra bambini e ragazzi. Il sindaco Antonelli: «È una delle iniziative più importanti del mio secondo mandato». Il dg di Ats, Gioia: «Lavoriamo per il benessere delle persone e per la sostenibilità del sistema sanitario»

Coltivare la salute: firmato il protocollo che porta la prevenzione nelle scuole di Busto

Tre anni per estendere, rafforzare, valorizzare e coordinare la prevenzione nelle scuole di Busto Arsizio, dagli asili in su: ha un orizzonte temporale di medio periodo, con possibilità di estensioni anche cospicue, l’azione a favore della salute (di studenti, personale scolastico e famiglie) che Ats Insubria, Asst Valle Olona e Comune svilupperanno dando concretezza a un protocollo firmato oggi a palazzo Gilardoni.

Il coinvolgimento delle nuove generazioni, raggiungendole nei contesti educativi e formativi di ogni ordine e grado, è di per sé, si sottolinea da parte degli enti sottoscrittori, un modo per guardare al futuro.

Attraverso l’integrazione delle competenze di ciascun ente, si potranno realizzare iniziative, campagne ed eventi negli istituti. Un coordinamento che aiuterà, fra l’altro, a condividere ed estendere quanto di buono viene portato avanti dalle singole realtà toccate dal progetto. Queste ultime saranno anche accompagnate nell’attuazione dei programmi della rete “Scuole che Promuovono Salute”, già attiva a livello regionale: percorsi scientificamente riconosciuti, rivolti a tutti i protagonisti del mondo scolastico (insegnanti inclusi) e orientati allo sviluppo di politiche per il benessere, alla tutela dell’ambiente fisico e relazionale, al rafforzamento del dialogo con il territorio e la società civile.

Sottolineato il ruolo dell’assessore all’Istruzione, Chiara Colombo, nel promuovere l’adesione del Comune al protocollo e nel tenere i contatti con le scuole, il sindaco, Emanuele Antonelli, ha sottolineato come «…questa firma sia tra le più importanti del mandato perché riguarda la salute. Serve a informare i cittadini, anche i più giovani, da subito. Non è un caso che la nostra adesione alla proposta sia stata immediata ed entusiasta. La scuola rappresenta il luogo privilegiato in cui costruire consapevolezza, responsabilità e stili di vita sani, riducendo a lungo termine i rischi non solo sanitari ma anche sociali legati ad esempio all’ uso di alcol, tabacco, droghe, comportamenti devianti. Fare rete con ATS Insubria e ASST Valle Olona significa rafforzare un modello di collaborazione concreta e strutturata».

«Andiamo – ha sottolineato il direttore generale di Ats Insubria, Salvatore Gioialà dove si avvia la vita dei nostri figli fuori dalla famiglia, occupandoci della salute fisica e psicologica. Alimentazione, movimento, stili di vita in genere: sempre più dobbiamo arrivare prima che insorgano problemi in questi ambiti. Sulla base delle evidenze scientifiche e dell’esperienza, possiamo dire che ne va della salute delle persone e della stessa sostenibilità del sistema sanitario. Magari questo tipo di lavoro in rete non si vede molto. Però è indispensabile».

«La nostra azione non può essere frammentata né occasionale – ha aggiunto John Tremamondo, direttore sanitario di Asst Valle Olona – e questo protocollo va nella direzione della sistematicità. I nostri professionisti possono garantire affidabilità, monitoraggio e coordinamento, dall’informazione sui corretti stili di vita alla prevenzione delle dipendenze. Puntiamo la scuola per promuovere la salute giorno dopo giorno, nei lughi della vita quotidiana».

«Costruiamo ponti fra le istituzioni – la chiusa dell’assessore Colombo, presenti i dirigenti di Acof, Enaip e degli Istituti comprensivi Bertacchi, Bossi, Crespi, De Amicis, oltre al consigliere comunale Vincenzo Marra – e lavoriamo sulle potenzialità, sapendo che le scuole sono già attive su questi temi. Gli iscritti coinvolti sono circa 8.000, partiamo con un triennio, l’idea è andare oltre».  

Bambini e ragazzi coinvolti dall’anno scolastico 2026-27, gli insegnanti saranno coinvolti nella formazione e nella programmazione con mesi di anticipo.

S.T.

Leggi tutte le notizie di IERI... OGGI, È GIÀ DOMANI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore