La pazienza dei tifosi della Pro Patria è chiaramente esaurita e la contestazione contro il club si fa sempre più dura e diretta e ora coinvolge, anche nella sua versione scritta, anche i calciatori. In attesa di avere un segnale, in campo e dal mercato (LEGGI QUI), questa mattina, mercoledì 21 gennaio, in corso XX Settembre è apparso un nuovo eloquente striscione firmato dal gruppo "United 88".
Il messaggio, diviso su due teli appesi alla recinzione dei campi di allenamento di fronte allo stadio Speroni, è un attacco frontale a tutte le componenti del club: "Società dirigenza e giocatori: chi non lotta via da Busto".
A differenza dei precedenti messaggi, che si concentravano principalmente sulla richiesta di una società solida e presente, questa volta nel mirino finiscono tutti, senza distinzioni. La critica è totale: dalla proprietà, alla dirigenza, fino ai giocatori, accusati, sostanzialmente, di scarso impegno e di non "lottare" per la maglia. E' chiaro che il pesantissimo 0-4 (LEGGI QUI) rimediato sabato scorso dalla Giana Erminio (settimo passo falso consecutivo), in una gara da vincere a tutti i costi, abbia acceso, una volta di più il malcontento del popolo biancoblù. Sì, una rappresentativa dei giocatori ci ha messo la faccia in sala stampa al termine della gara, insieme al diesse Turotti (LEGGI QUI), ma la situazione di classifica è evidentemente drammatica.
Questo episodio si inserisce in una scia di malcontento che dura da mesi. Già lo scorso ottobre, dopo un avvio di campionato deludente, un altro striscione recitava "Cercasi società. No perditempo!". Il clima attorno alla squadra si fa sempre più rovente, con i tifosi che non si rassegnano e chiedono un segnale forte e, soprattutto, un impegno, nessuno escluso, degno dei colori biancoblù.




